Come preannunciato già ieri il vice sindaco Lanfranco Principi e il gruppo Unione Civica hanno ufficializzato questa mattina l'addio alla maggioranza Terra, Principi ha infatti protocollato le dimissione da assessore (vice sindaco) della giunta ed altrettanto ha fatto Marco Moroni dalla guida della commissione Trasparenza. Insieme a loro va via anche il consigliere Massimo Bortolameotti, l'altro membro del gruppo consiliare. Nel comunicato di addio Unione Civica spiega i motivi dello "strappo", criticando in particolare la scarsa trasparenza che ha caratterizzato la gestione della Progetto Ambiente e delle tematiche ambientali e le divergenze di visione con il sindaco e la maggioranza che governa la città: "Inutili si sono dimostrati i tentativi di stimolare e migliorare l'azione amministrativa, anche attraverso critiche costruttive che sono sempre state considerate un attacco all'attuale gestione. L'intero gruppo ha preso atto di essere diventato un ospite scomodo e quindi, contrariamente a coloro che hanno inseguito e ottenuto incarichi pur avendo perso le elezioni, Unione Civica, che le elezione le ha vinte, lascia". Un affondo quest'ultimo rivolto sia al gruppo di Azione (l'assessore Giorgio Giusfredi e i consiglieri Davide Zingaretti ed Alessandra Addesse), sia al consigliere Vincenzo Giovannini (lista Terra), tutti schierati alle elezioni del 2018 contro la coalizione civica a sostegno proprio di Giusfredi e del centrosinistra. Ma soprattutto è stata la mancata condivisione di atti il motivo scatenante dell'addio. "Negli ultimi mesi non c'è stata condivisione sui temi pregnanti e urgenti per la città. L'argomento cave – continua la lista Unione Civica – e il decreto del presidente della Provincia sono temi eclatanti, parlare poi di migliorare l'operato della Progetto Ambiente significa pensarla diversamente e quindi essere concepito come nemico che vuole assaltare il proprio orto. Abbiamo sollevato una discussione seria sulla delibera 378/2022 dell'Anac la quale ha certificato il non rispetto della legge da parte dell'azienda pubblica. Il silenzio ha regnato e continua a regnare sull'argomento. Essere contrari all'aumento della Tari dal 2004, perché questo accadrà con l'aumento di circa 1 milione di euro all'anno del Pef della Progetto Ambiente, significa pensarla diversamente, ebbene sì, la pensiamo diversamente! Per il 2023 si sono trovate le risorse, che fatalità. Inoltre non ci si è interrogati sulla continua emigrazione di dirigenti che lasciano il Comune per altri enti, non sempre più prestigiosi". Con l'addio dei consiglieri di Unione Civica la maggioranza Terra si riduce a 14 consiglieri (contro gli 11 d'opposizione), numeri che ancora permettono di gestire i lavori d'aula ma molto più risicati rispetto al passato.