Rush finale per la presentazione delle liste in vista delle elezioni regionali del 12 e 13 febbraio prossimi. Ieri in tribunale a Latina, dove si consegnano quelle per la circoscrizione pontina, sono state depositate le prime liste. Tra le altre: M5S, Lista civica Bianchi, Lista civica D'Amato, Psi, Udc, Terzo polo, Demos. Il termine scade oggi alle ore 12. Dopodiché, i controlli di rito e poi il via ufficiale alla campagna elettorale.

I candidati alla carica di presidente saranno 4. Oltre ai nomi noti di Alessio D'Amato, Francesco Rocca e Donatella Bianchi, c'è anche la candidata di Unione popolare Rosa Rinaldi che non presenterà liste nelle circoscrizioni provinciali ma solo a Roma.
Il rebus quorum e la corsa al voto.

Ogni lista è composta da sei candidati, tre uomini e tre donne. Serviranno quindi tanti voti di squadra. Alle regionali il sistema elettorale è a turno unico. Non è previsto il ballottaggio: vince chi ottiene più consensi. Oltre al voto poi bisognerà tenere presenti le preferenze. Ne possono essere attribuite una o due, ma in questo ultimo caso la seconda dovrà essere di genere (cioè un uomo e una donna o viceversa). Nel caso si indichino due uomini o due donne, la seconda preferenza verrà annullata. L'elettore dovrà scrivere nome e cognome sulla scheda. È ammesso il voto disgiunto, ovvero votare per una persona candidata a presidente e poi per una delle altre liste a essa non collegate. Si tratta in sostanza di una competizione dalla grande valenza politica. Altro aspetto da tenere d'occhio è il quorum: per far scattare un seggio è necessario che ogni singola lista lo raggiunga. Viene calcolato sul totale dei voti validi. In provincia di Latina, occhio e croce, oscillerà tra il 14 e il 16 per cento. Poi, una volta assegnati i seggi con questa ripartizione, i rimanenti finiranno assegnati col calcolo dei resti decimali. In provincia di Latina saranno assegnati 4 seggi.