"La direttiva sull'efficienza energetica degli edifici all'esame del Parlamento UE, che rischia di creare gravi danni alle famiglie e all'intero patrimonio edilizio dell'Italia, rappresenta un ulteriore esempio di come le politiche ambientali varate da Bruxelles siano connotate da un cieco fanatismo ideologico. Non si tiene conto della realtà dei fatti e delle concrete ripercussioni sulla vita dei cittadini. Il solito atteggiamento degli esponenti di sinistra e verdi che, in nome di un ambientalismo ipocrita fatto di slogan, tentano di giustificare qualsiasi provvedimento". Lo dichiara l'europarlamentare di Fratelli d'Italia-ECR, Nicola Procaccini relativamente alla Direttiva UE per gli interventi obbligatori sugli immobili con ridotte prestazioni energetiche entro il 2030.

"Per evitare pesanti spese per le famiglie e danni al sistema economico italiano, come ECR ci opporremo a tale Direttiva, che non tiene conto delle specificità nazionali e territoriali del patrimonio immobiliare esistente. Nei mesi scorsi, in qualità di relatore per il gruppo dei Conservatori per l'opinione espressa sul tema dalla Commissione Ambiente del Parlamento UE, avevo già avuto modo di esprimere parere contrario a tale provvedimento, sottolineando la mancanza di flessibilità e termini troppo stringenti per l'entrata in vigore della nuova disciplina".