Cerca

Il fatto

Sabaudia, il sindaco Mosca incassa la fiducia col minimo scarto

Respinta la mozione di sfiducia presentata da sette consiglieri di opposizione al termine di un’assise infuocata di oltre quattro ore

Acqua pubblica nei Consorzi, dopo 30 anni c’è il progetto

Un Consiglio comunale, quello andato in scena ieri sera a Sabaudia, teso e dai toni aspri come era ampiamente previsto alla luce della posta in gioco sul tavolo: la mozione di sfiducia al sindaco Alberto Mosca presentata da sette consiglieri di opposizione. Mozione che è stata respinta col minimo scarto: 9 voti contro 8. La “resa dei conti” preannunciata, quindi, non si è concretizzata per una differenza davvero minima.


Il resoconto. L’assise straordinaria si è aperta con la presentazione, da parte del primo cittadino, dei due nuovi assessori Marcello Pastore e Claudia Laportella, ai quali ha rispettivamente assegnato le deleghe alle manutenzioni e alla Pubblica istruzione e Cultura. Più volte il presidente del Consiglio Diana Sciamanna ha dovuto chiedere di abbassare i toni davanti ai “botta e risposta” dei consiglieri di opposizione e maggioranza soprattutto nella polemica legata all’assise che venne disertata dalla maggioranza.


Il quadro era appeso a un filo: otto consiglieri a sostegno di Mosca, altrettanti nell’opposizione, rafforzata dall’uscita dalla maggioranza di Marco Mincarelli. A firmare la mozione di sfiducia sono stati, com’è noto, i consiglieri Lucci, Avvisati, Iorio, Mellano, Massimi, Brina e Di Capua (sua la mozione di censura per il mancato riscontro all’interrogazione sul cinema Augustus) che hanno accusato l’Amministrazione Mosca, in estrema sintesi, «di non aver mai rispettato le forze di minoranza» e di «incapacità nel governare la città. Sabaudia - è stato ribadito in aula - assiste ormai impotente a un susseguirsi di vicende giudiziarie, fratture interne alla maggioranza e a una completa paralisi delle istituzioni».

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione