Cinque ore di consiglio comunale. Ma alla fine, dopo un acceso botta e risposta, il bilancio di previsione di Pontinia è stato approvato così come gli altri punti all'ordine del giorno. Compreso il regolamento per il mercato a chilometro zero su cui ha relazionato l'assessore Lovato e che ha ottenuto il parere favorevole di tutta l'assise.
A tenere banco, però, le polemiche sui conti pubblici. L'assessore al Bilancio Luigi Subiaco ha lamentato tagli da parte del governo che hanno costretto l'ente a prevedere per i prossimi anni, e quindi non dal 2017 a parte la Tari, alcuni aumenti. Una strategia – ha detto il politico – prudenziale. Il consigliere Donnarumma ha parlato di «discorso stucchevole». «Questa giunta – ha affermato l'avvocato – passerà alla storia per gli aumenti». Critiche pesanti anche sul parere del revisore dei conti, che per Donnarumma così come è stato stilato «non serve a nulla», essendo a dire della minoranza un documento copiato e incollato tranne che nell'ultima pagina. Anche perché in alcuni passaggi i puntini non sono stati neppure sostituiti con le cifre. A rincarare la dose Paolo Torelli, il quale ha contestato che all'aumento della pressione fiscale sui cittadini non corrisponde un miglioramento dei servizi. «Nel 2017 non ci sarà un aumento delle tasse – ha detto il sindaco Carlo Medici -. Per quanto riguarda la Tari, l'incremento, che comunque potrebbe essere poi visto al ribasso, si è reso necessario per migliorare il servizio visto che sono stati fatti degli investimenti. La raccolta differenziata – ha aggiunto – è un dovere civico, ambientale e un sistema che consente anche di risparmiare denaro». Sotto la lente del consigliere comunale Simone Coco soprattutto due voci d'uscita: quella per i cani randagi e i soldi che l'ente prevede di spendere per le fontane (11mila euro). «Per i randagi – ha detto – sono disposto a collaborare. Mi domando perché il nostro Comune non abbia fatto un bando pubblico per affidare il servizio al miglior offerente e anche per ragioni di trasparenza. Inoltre sarebbe necessario avvalersi della collaborazione delle associazioni che operano nel settore per provare a incrementare il numero delle adozioni». Il consigliere Valterino Battisti, delegato all'Ambiente e alla Sanità, ha difeso l'operato di questi anni. «È stato fatto il possibile e a livello di tariffe paghiamo poco, meno sarebbe impossibile. Il problema – ha detto – è che nonostante i contributi previsti in pochi decidono di adottare un randagio». A concludere l'assise il consigliere Mochi. «Stigmatizzo – ha dichiarato – il ritardo con cui sono stati consegnati gli atti, talvolta anche incompleti, rendendo difficile un loro esame. Il sindaco Medici – ha poi aggiunto – si è visto costretto ad aumentare le tasse per la politica populista dell'ex primo cittadino Tombolillo, che è uscito di scena potendosi vantare di non aver mai dovuto incrementare le tariffe. Ora quest'onere spetta a Medici». Ma il sindaco ha rassicurato: «Nessun aumento nel 2017».