«Ringrazio tutti per aver espresso liberamente e con assoluta trasparenza il mio nome, per aver affrontato il dibattito e la votazione nel rispetto del codice etico, senza veli, senza forzature, con serenità. Mi metto a disposizione per il nostro progetto comune: rendere Ardea una città all'altezza del suo potenziale, degna e civile, che vede umiliate le sue immense possibilità». Sono queste le parole attraverso cui Barbara Tamanti ha accettato di essere il candidato sindaco del movimento "La Sinistra che vogliamo", formato da sei partiti e liste, ossia Rifondazione comunista, Comitati unione per il sociale, Pci, Cittadini in movimento per il sociale, Ardea ad Arte e Movimento per Ardea.
«Sono consapevole che l'unione di intenti fa di noi una squadra e che la questione morale è la nostra via - ha concluso la Tamanti - Abbiamo dato una grande prova di coesione e condivisione: possiamo esser fieri».