Il 30% delle famiglie del Lazio è a rischio povertà. Basta una spesa imprevista della soglia di 700 euro per mandare in crisi le finanze delle famiglie. Lo ha spiegato ieri mattina l'assessore regionale alle Politiche sociali Rita Visini che era a Latina per presentare la propria candidatura come capolista della mozione Orlando alle elezioni primarie del Pd del prossimo 30 aprile. L'assessore ha posto l'accento su una tematica che dovrebbe essere centrale nell'agenda politica ma che purtroppo non lo è. Nel Lazio la giunta regionale sta affrontando per quanto possibile l'argomento, in particolare garantendo un sempre maggiore sostegno nelle politiche sociali. Ma è chiaro che serve un impegno generale e che questo può venire solo dal Governo nazionale.
Visini ha raccontato come le cifre fornite dall'Istat offrono un quadro della situazione decisamente preoccupante e rispetto al quale spesso anche i servizi sociali si trovano in difficoltà. In pratica è il concetto dei nuovi poveri, ossia di quanti pur avendo un lavoro stabile e delle entrate certe, rischiano di finire in crisi per spese impreviste. Nel Lazio la situazione è preoccupante e certo le cifre sull'indebitamento delle famiglie non fanno che confermare la criticità. Latina è alla posizione numero sessantacinque tra le province italiane per indebitamento. Le famiglie pontine fanno registrare un indebitamento medio di 16.982 euro. «Dietro i numeri, che sono freddi - fa notare l'assessore Visini - ci sono persone in carne e ossa, giovani e bambini. La politica deve occuparsi di loro, questo è il nostro compito».