I tempi di approvazione del rendiconto di bilancio finiscono al centro della polemica, con un duro affondo da parte dei consiglieri comunali di minoranza di San Felice Circeo Giuseppe Schiboni, Monia Di Cosimo e Vincenzo Cerasoli. «La campagna elettorale - affermano in una nota - ha fatto dimenticare a Saputo e ai suoi colleghi il rispetto delle leggi». I consiglieri di minoranza ricordano che la norma fissa il termine per la deliberazione del rendiconto al 30 aprile. «La delibera di giunta comunale approvata lo scorso 11 aprile è solo l'avvio dell'iter di approvazione che non può essere assolutamente non rispettato (30 aprile) pena la diffida del Prefetto ad adempiere nel termine di 20 giorni e il conseguente scioglimento del consiglio comunale. Abbiamo assistito in questi anni - concludono - a un metodo di lavoro irrispettoso delle regole e degli adempimenti, a una continua ed omissiva condotta e a un sistema di lavoro contrario alla legge e alle normali regole del buonsenso». Non si è fatta attendere la replica dell'amministrazione comunale, che parla di «consiglieri che durante il proprio mandato non si sono né visti né sentiti» e che ora invece intervengono per criticare le procedure di approvazione del rendiconto. L'approvazione in giunta - aggiungono - è arrivata l'11 aprile e il Consiglio dovrebbe tenersi il 12 maggio. «Non possiamo far notare - scrivono dall'amministrazione - da quale pulpito venga la predica, perché, solo a titolo di esempio, il consuntivo del 2008 venne approvato il 12 novembre del 2009, quello del 2009 il 22 dicembre del 2010, quello del 2010 il 21 dicembre del 2011. Altro che 30 aprile».