Sabato 13 Maggio presso la chiesa di S. Nilo si terrà il primo confronto pubblico cui sono stati invitati tutti gli 8 candidati a Sindaco di Gaeta, organizzato dall'Azione cattolica. Ma non saraà presente il candidato di Rifondazione comunista Benedetto Crocco, in aperta protesta per la presenza del candidato "fascista di Casapound".

"Ringrazio l'Azione Cattolica per l'invito e mi sento in dovere di spiegare a chi me lo ha rivolto e soprattutto agli elettori le ragioni per le quali a malincuore non sarò presente. Esse sono contenute anche in una breve nota che ho inviato agli organizzatori pregandoli di darne lettura in occasione del confronto, per giustificare anche in quella sede la mia assenza - spiega in una nota Benedetto Crocco -  Abbiamo elaborato da tempo un codice etico, chiedendo invano agli altri protagonisti di questa competizione elettorale di sottoscriverlo. Esso ci impegna in modo chiaro su una serie di punti essenziali concernenti legalità, trasparenza, rifiuto di ogni forma di voto di scambio o conflitto di interessi e netta condanna di forze neofasciste, con relativo divieto di accordi elettorali con esse e di partecipare a confronti pubblici in cui siano presenti. Riteniamo infatti che la politica non possa ridursi solo a mere questioni di carattere tecnico o amministrativo ma debba fondarsi su valori essenziali quali quelli contenuti nella nostra Costituzione e declinati nel nostro sistema giuridico. Tra essi l'Antifascismo occupa un posto di primaria importanza.  Non a caso la nostra sede è intitolata a "Mariano Mandolesi", noto Comandante Partigiano e nostro illustre concittadino. Mai e poi mai tradiremmo la memoria di questi uomini cui dobbiamo tanto e gli impegni sacri presi con la nostra gente. Il recente allarme rivolto ai Candidati dalla ben più autorevole sezione dell'ANPI locale, cui pure non è seguita vergognosamente alcuna replica, conferma in pieno le nostre preoccupazioni e ci convince ancor di più delle scelte operate. La presenza al dibattito di un candidato di Casapound, movimento di ispirazione dichiaratamente fascista, che peraltro ha riconosciuto ancora una volta questa identità non replicando in alcun modo alle nostre accuse in tal senso, ci impedisce quindi di sedere attorno ad uno stesso tavolo. Un movimento, Casapound, che soprattutto in occasione delle contingenze elettorali cerca di ripulirsi e mimetizzarsi con abili operazioni di facciata aiutato anche in questo caso dalla sua scarsa presenza e attività sul territorio, ma che è da noi ben conosciuto oltre che tristemente noto alle cronache nazionali. L'ultimo episodio di grande visibilità ha riguardato ad esempio l'oscena commemorazione a braccio teso dei caduti della Repubblica sociale, tenutasi recentemente presso il cimitero di Milano. Tale movimento, lo abbiamo già detto e scritto insieme a molti altri in Italia, dovrebbe essere sciolto e dichiarato fuori legge e noi non abbiamo alcuna intenzione di legittimarlo partecipando ad un dibattito in cui ne venga implicitamente accettata e riconosciuta l'identità quanto la piena dignità di interlocutore. Allo stesso modo non parteciperò ovviamente ad alcun confronto nel quale si verifichino le medesime circostanze. Gli organizzatori di incontri simili dovranno pertanto assumersi anche in futuro la responsabilità di scegliere tra la nostra presenza e quella dei nazifascisti.  Se malauguratamente le condizioni dovessero rimanere le medesime questa campagna elettorale purtroppo sarà una delle prime senza confronti pubblici tra tutti gli sfidanti. Sappiamo che questa nostra scelta coraggiosa potrebbe in qualche senso penalizzarci, privandoci di importanti occasioni di propaganda. I nostri impegni, i nostri principi e la nostra coerenza valgono tuttavia per noi più di ognuno dei momenti di visibilità cui i nostri sfidanti mostrano di tenere tanto. Riteniamo sarebbe un fatto gravissimo se, come prevediamo probabilmente accadrà, nessun altro candidato manifestasse lo stesso disagio e decidesse di disertare l'incontro. Ciò non deve forse stupire più di tanto se pensiamo che finora nessuna forza si è espressa con condanne contro i fascisti, Mitrano ha addirittura inserito nelle proprie liste candidati appartenenti ad un'altra nota organizzazione neofascista, alcuni civici ci risulta abbiano già chiesto l'appoggio dei neofascisti in caso di eventuali ballottaggi".

 

Noi siamo comunque nel vivo della nostra campagna elettorale e continueremo ogni giorno instancabilmente ad incontrare i cittadini per illustrare le nostre proposte, presentare il lavoro fatto in questi anni con i Comitati di lotta, rispondere ad ogni domanda e cercare di fugare ogni eventuale dubbio.