Tra le commissioni consiliari, quella dedicata alla trasparenza è l'unica presieduta da un esponente dell'opposizione, ovvero Nicoletta Zuliani del Pd. Oggi l'ordine del giorno prevedeva una discussione sui ritardi del Comune sulla gestione del verde pubblico. Una colpa, quella del governo targato Lbc, ammessa dallo stesso sindaco Coletta. E sembrava questo un argomento fertile per un dibattito politico. Ma Lbc evidentemente non ci sta a farsi processare in commissione e la diserta facendo mancare il numero legale. Si presentano solo i consiglieri Ernesto Coletta e Marina Aramini, che giustificheranno l'accaduto accusano la presidente Zuliani di non coordinarsi mai con l'assessore Paola Briganti che, a differenza delle altre consiliature, ha una delega specifica alla trasparenza e quindi dovrebbe essere sempre informata per regolamento. Capisco dice Aramini - che l'opposizione non voglia perdere uno spazio di protagonismo ma la misura è colma. Questo metodo di convocazione senza atti né sostanza deve finire». Un discorso molto duro che non resta senza risposta.E' furiosa Giovanna Miele (Forza Italia) che attacca la maggioranza "così siete voi a decedere se possiamo o no convocare la commissione trasparenza, ma stiamo scherzando? - urla in aula - è un attacco, l'ennesimo, al nostro diritto di fare opposizione", Più calma ma altrettanto netta Nicoletta Zuliani che afferma: "prendo atto che la maggioranza vuole decidere i tempi e i modi, addirittura suggerendo quali strumenti si dovrebbero utilizzare, per fare opposizione. Mi sembra un fatto davvero strano". La questione potrebbe non finire qui, e già si attendono altre scintille nel già teso rapporto tra maggioranza e opposizione a Latina. 

L'opposizione ha inviato poco fa una nota a commento di quanto accaduto:

"Quanto accaduto oggi in Commissione Trasparenza stigmatizza un comportamento politico che ha poco del democratico e lascia l'amaro in bocca: la maggioranza ha deciso di non presentarsi così da imporre la non discussione di una criticità che tutta la cittadinanza ha sotto gli occhi ogni giorno, ovvero "ritardo degli interventi manutentori verde urbano". La presidente di turno della Commissione Trasparenza, la consigliera dem Nicoletta Zuliani, così commenta la scelta di LBC di mandare deserta la seduta di oggi. Era stato convocato il Dirigente del settore Ambiente (che di fatto ha delegato l'arch. Damiani Maria Rita) per una analisi documentale degli step della gara del verde in modo da conoscere le eventuali responsabilità del ritardo, ritardi che hanno poi costretto ad affidamenti diretti. Subito dopo la presa d'atto della mancanza del numero legale, la consigliera Aramini presente con il consigliere Coletta, ha letto un documento in nome di LBC in cui sottolineava le seguenti motivazioni della loro "protesta":

1- il punto all'odg. era,  secondo LBC, mal posto così come riportato dalla convocazione in quanto lo si riteneva più adatto ad una seduta di QT che non di Commissione Trasparenza

2- le modalità delle convocazioni non passano per l'assessore alla trasparenza che, secondo LBC, deve essere sentito prima di decidere i punti in discussione

3- ben 3 consiglieri di maggioranza non potevano essere presenti a causa del cambio di orario 

"La commissione trasparenza, è per questo è presieduta da un consigliere di opposizione - aggiungono gli altri consiglieri di minoranza - perché svolge una funzione di controllo sull'azione amministrativa, la giunta e i suoi membri i quali sono tenuti a fornire chiarimenti e documentazione ad ogni richiesta che questa commissione avanza. Snobbarla o omettere e' un fatto gravissimo che evidenzia una amministrazione opaca e irresponsabile. Quanto è avvenuto oggi non può essere sminuito e chiamiamo direttamente in causa il Sindaco Coletta che deve richiamare i suoi al rispetto delle regole". "Ci corre obbligo ribadire che la Commissione Trasparenza è forse l'unica Commissione che ogni Amministrazione è tenuta a costituire in quanto a tutela delle minoranze, come l'art.Art. 44. del TUEL comma 1, recita: Lo statuto prevede le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze attribuendo alle opposizioni la presidenza delle commissioni consiliari aventi funzioni di controllo o di garanzia, ove costituite. Questo significa che la discrezionalità delle minoranze rispetto alle tematiche da approfondire e alla conduzione della commissione è a totale ed esclusivo carico dell'opposizione. Metter su una protesta da parte della maggioranza, che di fatto impedisce alla minoranza di esercitare la propria prerogativa di controllo, è un vero e proprio sopruso. Ci auguriamo che episodi del genere non accadano più, perché di tutto c'è bisogno tranne che di restrizioni dell'esercizio della democrazia."