Manifesti elettorali di "serie A" e manifesti elettorali di "serie B". O meglio: spazi ben visibili e spazi invece con scarsa visibilità. Questo il problema posto da due liste al Comune di San Felice Circeo, con la richiesta dei presentatori delle rispettive compagini a rivedere la ripartizione. «Le facciate "A" - si legge nella nota inviata al Comune - sono rivolte verso strade di intenso traffico veicolare e pedonale, mentre le facciate "B" si rivolgono a stretti parcheggi, marciapiedi prospicienti giardini o proprietà private. In tal modo le due liste elettorali cui sono destinati gli spazi sulle facciate "A" godono di ben maggiore visibilità delle due relegate agli spazi "B", contraddicendo in tal modo il principio di pari possibilità per i contendenti». Alla luce di queste considerazioni è stato chiesto all'ente di mettere nuovamente mano (e «d'urgenza») alla delibera con cui il 15 maggio 2017 era stata approvata la ripartizione degli spazi destinati alla propaganda diretta. Parliamo in totale di 20 spazi. Secondo gli istanti si potrebbero suddividere entrambe le facciate in due rettangoli, ciascuno contrassegnato dai numeri da 1 a 4, lasciandone due liberi e consentendo a tutte le formazioni politiche «uguale opportunità e visibilità». La parola passa alla giunta.