Una commissione consiliare alle sette del mattino, di sabato. Possibile? Sì. Succede a Terracina, con l'assemblea convocata il giorno prima, venerdì, dopo uno spostamento di data. La commissione Bilancio e Programmazione si è svolta regolarmente, seguita dalla conferenza dei capigruppo, indispensabile per convocare un Consiglio comunale già per domani, lunedì. Ma perché tutta questa fretta? È il consigliere del Partito democratico Alessandro Di Tommaso a fare luce sul "mistero". «Nulla di importante» ironizza. «Bisognava "soltanto" nominare il nuovo collegio dei revisori dei conti del Comune». E quindi? Tutta questa fretta? «Occorre farlo entro il 31 maggio perché in quel giorno scade il termine ultimo per presentare una certificazione al ministero sui servizi a domanda individuale relativi al 2016». L'ultima parola, dopo la commissione lampo di ieri, spetta al Consiglio di oggi, lunedì. «Ma se coloro che devono controllare la veridicità di questa certificazione relativa al 2016 vengono nominati il 29, a due giorni dalla scadenza, dove trovano il tempo per constatare se ciò che è riportato in questa documentazione sia esatto?». Di Tommaso è scettico, amareggiato. «Si continua a navigare a vista nell'amministrazione del nostro paese».