Quello del primo giugno 2017, a Sezze, è stato l'ultimo Consiglio dell'era Campoli ma anche quello dell'ultima presenza in aula, dopo 43 anni, di Giovan Battista "Titta" Giorgi. Durante l'assise in cui mancava Grenga in maggioranza, Piccolo che dall'opposizione è oggi candidato con Di Raimo e Reginaldi in opposizione, proprio la maggioranza ha approvato il Regolamento dell'assistenza economica in favore di persone bisognose e a rischio di emarginazione, una variazione del piano delle opere pubbliche con annessa variazione al bilancio di previsione, il Piano di gestione e assestamento forestale e il rendiconto di bilancio, ossia un documento finanziario che attesta l'effettiva gestione finanziaria dell'ente. A spiegarlo è stato l'assessore Pietro Bernabei, che all'interno dei circa 9 milioni e 800mila euro di rendiconto, spiega come questa stessa cifra sia stata allocata. Per il fondo di copertura dei crediti di dubbia esigibilità sono stati quindi accantonati circa 3 milioni e 740mila. Per il pagamento delle fatture, invece, sono stati destinati 4 milioni 828mila euro; 50mila euro serviranno per sostenere i contenziosi in atto mentre 250mila euro, che si sommano ai precedenti 410mila già allocati, sono destinati a coprire eventuali perdite delle società partecipate, con ovvio riferimento alla Spl. Il resto delle somme sono vincolate. La spiegazione non ha convinto Di Palma che ha sottolineato come, ancora una volta, il collegio dei revisori continui a sottolineare le criticità dell'ente, costretto ancora una volta a sforare i termini previsti dalla legge per l'approvazione del documento.