Ennesima provocazione di Umberto Codastefano del movimento "Siamo Priverno" che dopo aver tappato buche con l'asfalto, nei giorni scorsi ha lanciato un'altra bizzarra campagna dal titolo "Adotta un capretto".
Con questo slogan Codastefano ha iniziato un lavoro per la pulizia delle aree verdi di Priverno «avvolte - dice - nel degrado». Si è armato – si fa per dire – di un falcetto e anche di un capretto. Proprio così, un capretto "mangia erba".
La prima provocazione del consulente del lavoro contro l'amministrazione comunale, era scattata il giorno di Pasqua: mentre tutti erano a pranzo, Codastefano si era armato di cofane di asfalto e cazzuola e aveva otturato alcune buche nella zona di Borgo S. Antonio. Sembrava un'azione estemporanea, giusto per richiamare chi di dovere su alcuni basilari problemi della città. E invece no. Sono seguiti gli interventi in Via Spirito Santo, e infine questi ultimi, con falce e capretto. Con la campagna "Adotta un capretto", partita in via Matteotti nei pressi dell'Ic "San Tommaso d'Aquino", Codastefano ha deciso di ripulire alcuni spazi verdi di Priverno, dove i cittadini, scrive, «nonostante l'alta tassazione», sono costretti a convivere con l'erba alta. «Questa iniziativa dimostra ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, lo stato di degrado in cui versa ormai da un anno il paese», ha incalzato. «Insomma, ‘Priverno Adesso' (lista che ha vinto le elezioni ndr) non ha tradotto in fatti concreti il libro dei sogni raccontato in campagna elettorale. L'immagine di Priverno è sempre più negativa: dal centro storico alle periferie, come emerge dagli sfoghi dei cittadini anche sui social network». «Consigliamo all'amministrazione comunale - conclude - un bagno di umiltà e di non trincerarsi in un silenzio assordante di fronte al pessimo biglietto da visita del paese, per il quale non sembrano esserci soluzioni né temporanee né definitive all'orizzonte. Forse sarebbe il caso di reinserire l'esercizio della fida del pascolo, chiedendo la collaborazione di un pastore e del suo gregge». Amen.