Otto comuni al voto, qualche migliaio di cittadini coinvolti e tanta incertezza sull'esito. Saranno tanti gli spunti che le comunali in programma questa domenica possono offrire. Il numero complessivo degli elettori interessati è 88.477, la città più grande al voto è Gaeta che ha un elettorato di 19.117 votanti mentre la più piccola è Ventotene con appena 643 elettori. Nel mezzo ci sono molti comuni del centro sud della provincia e il paese più grande dei Lepini, Sezze. I riflettori andranno inevitabilmente puntati sui tre maggiori comuni, Sabaudia, Sezze e Gaeta, dove è molto probabile che serva il secondo turno, tra due settimane, per proclamare un vincitore. Sono comunque le prime amministrative dove praticamente ovunque è presente una lista del Movimento 5 Stelle che spera di riuscire a mettere almeno una bandierina su un comune pontino, dopo aver fallito per mancata presenza al via la grande opportunità del 2016 a Latina città.


La scomparsa dei simboli dei partiti


Curiosamente alla presenza del simbolo del Movimento 5 Stelle fa da contraltare la quasi totale assenza di altri simboli di partiti che erano radicati da anni in provincia. Forza Italia è l'esempio più eclatante. Negli otto comuni, gli azzurri mostrano il simbolo solo a Sabaudia, guarda caso laddove hanno più chance di arrivare al ballottaggio. Altrove, il simbolo è occultato dietro liste civiche. Passi per Comuni piccoli come Santi Cosma e Damiano o Cori, ma in realtà come Sezze e Gaeta è molto più difficile da comprendere la scelta. E' il segnale che il glorioso simbolo berlusconiano non traina più come una volta. Anzi, forse averlo sulla scheda allontana più elettori di quanti ne conquisti. Il punto è che Forza Italia, in questa tornata, ha comunque grandi possibilità di rivendicare un risultato positivo dal momento che in diversi comuni ha candidati favoriti (Santi Cosma, Sabaudia, Gaeta). Il Partito democratico ha a sua volta scelto di essere presente col proprio simbolo a Sabaudia e Sezze, mentre a Gaeta i Dem non sono sulla scheda ma all'interno di una civica e la ragione è presto detta: nella città del sud pontino i democratici sono schierati a sostegno del sindaco uscente Cosmo Mitrano, che è espressione di Forza Italia. Ecco spiegato perché non ci sono i simboli dei due partiti sulla scheda. sarebbe stato troppo spudorata la cosa.
L'arrembaggio delle civiche


Sull'onda del successo di Latina Bene Comune che un anno fa ha conquistato al ballottaggio il capoluogo pontino, in altre realtà al voto domenica si sono moltiplicati i movimenti civici che si ispirano in modo diretto all'esperienza di Damiano Coletta. Una specie di polo civico che mira a condizionare le future amministrazioni diventando un punto di riferimento. In questa tornata ci sono espressioni di questo tipo a Gaeta (Passerino) Sabaudia (Gervasi) e Sezze (Palombi). Quante chance hanno? Difficile dirlo, ma è abbastanza probabile che molti di loro riescano a strappare il ticket per i Consigli di appartenenza. Il jackpot sarebbe la conquista del secondo turno.
M5S, il fantasma del flop


Per la prima volta sono presenti in massa con il loro simbolo a Gaeta, Sezze, Sabaudia e San Felice Circeo. Ma in tutte queste quattro realtà per loro è come scalare una montagna. Possono essere la grande sorpresa ma anche il grande flop. Un risultato negativo sarebbe un pessimo viatico per politiche e regionali. Ce la stanno mettendo tutta e qualche big nazionale può dare il traino decisivo.