Rinnovare cambiando le carte in tavola dopo vent'anni di continuità amministrativa non è semplice. E che l'impresa del sindaco Carlo Medici non fosse facile era chiaro sin dall'inizio. Tant'è vero che ora, a distanza di poco più di un anno dalle elezioni, c'è una divisione palese ed evidente nella maggioranza. E questo è emerso anche nel corso dell'ultima assise civica. Che non fossero tutte rose e fiori lo si era intuito già nei mesi passati. Ad esempio, giusto per citare un episodio, nel corso della commissione Servizi sociali in cui sono volati gli stracci tra l'assessore Beatrice Milani e il consigliere comunale (e presidente di commissione) Franco Pedretti. Il consigliere Massimo Mantova, per citare un altro fatto, ormai da tempo non prende parte ai lavori del Consiglio comunale.


Il caso delle tariffe
Nell'assise civica di venerdì sera è scoppiata nuovamente la polemica sulle tariffe sportive a seguito di un'interrogazione del gruppo de "Il Girasole" che ha chiesto di annullare le delibere di modifica dei "prezzi". Un atto varato dalla giunta Medici in discontinuità col passato. Al documento iniziale ha fatto seguito un'ulteriore delibera che ha introdotto delle scontistiche per determinate strutture e ad alcune precise condizioni. Per Pedretti (delegato allo Sport) e Battisti, entrambi ex assessori, la scontistica dovrebbe essere prevista anche per le palestre, magari con delle differenziazioni per le tipologie delle strutture e i relativi costi di gestione. «Alla fine - ha detto Pedretti - dovrebbe prevalere il buon senso e dovremmo aggiustare il tiro. Al più presto ci sarà una riunione di maggioranza per decidere». «Dovremmo rivedere tutte le tariffe facendo un'analisi delle strutture. Su questo ho trovato un'apertura da parte del sindaco. Lo sport è anche un'attività sociale e mi auguro che a breve venga convocata la consulta». Il sindaco Medici, interpellato sul punto, ha precisato: «Il criterio deve essere uno solo: gli sport sono tutti uguali. Ci sono poi delle strutture che nascono per fare sport e quelle "prestate" a tale uso. Non si possono prevedere differenze in base alle strutture, altrimenti si potrebbero creare "lotte" interne».


La situazione politica
La situazione merita una riflessione non legata al singolo episodio. La maggioranza è tutt'altro che unita e venerdì l'assise è iniziata 30 minuti dopo l'orario di convocazione perché mancava il numero legale. In questi mesi non sono mancate le polemiche e le frecciatine, con i consiglieri Pedretti e Battisti che non di rado hanno assunto una posizione critica. Mantova invece è spesso assente. «La discussione - dice Pedretti - esiste e in democrazia è un bene avere un'opinione diversa. C'è però da dire che il sindaco farebbe bene - afferma in modo provocatorio - a dare a qualche assessore la delega a tutto. Serve una maggioranza più coesa». Oggetto di discussione è stata anche la presunta invasione dei campi di deleghe altrui. «Nonostante l'impegno del capogruppo D'Alessio che ha sottolineato la decisione di concordare le decisioni con tutta la maggioranza, le cose non vanno così. La giunta - dice Battisti - continua a pensare di poter andare avanti da sola». «Nella maggioranza - replica il sindaco - parliamo e discutiamo. Facciamo riunioni di maggioranza, ma talvolta alcuni non partecipano». L'unità della campagna elettorale è ormai un ricordo.