A Itri si è aperto un dibattito acceso tra maggioranza e opposizione dopo l'incontro tra il sindaco di Itri Antonio Fargiorgio e Acqualatina. Siamo allo scontro politico. Dopo un'escalation di disagi e ben tre lettere indirizzate dal primo cittadino al gestore del servizio idrico, nei giorni scorsi amministrazione e società si erano confrontati sul problema. Ne era uscita fuori una richiesta di collaborazione tra le parti, col Comune saldo nella sua posizione di risolvere la questione idrica quanto prima grazie a interventi mirati. Ma la minoranza, compatta, ha reagito con forza: «La gestione dell'emergenza è di una superficialità unica» si legge in una nota. L'opposizione ha criticato il fatto di non essere stati avvertiti del confronto, al quale avrebbe voluto partecipare in modo propositivo. Il sindaco Fargiorgio viene accusato di aver avuto un atteggiamento troppo "morbido" mentre ci sarebbe stato bisogno di «un polso diverso». Se ne riparlerà comunque in un Consiglio ad hoc che l'opposizione vuole far convocare nel più breve tempo possibile. La replica del gruppo di maggioranza "Itri prima di tutto" non si è fatta attendere. Da quando si è insediata la giunta un anno fa, sostiene in sintesi la replica, Acqualatina è stata messa alle strette. Venendo all'ultimo incontro, il Comune ha avanzato richieste specifiche per limitare disagi e rubinetti a secco. «È stata chiarita la necessità di dotare l'intero centro storico alto di un deposito in grado di soddisfare le esigenze in vista dell'estate. È stata sottolineata la necessità di un intervento sistematico e concreto sulla rete idrica complessiva e la non prorogabilità della realizzazione di un nuovo deposito che possa assicurare un approvvigionamento costante e continuo per la nostra cittadina». Richieste che - assicura il sindaco - saranno ribadite nella riunione dell'ambito territoriale fissata per il 20 giugno prossimo.