«Con il ballottaggio si riparte da zero a zero». Giovanni Secci è pronto alla sfida di domenica 25 giugno e vuole mettere subito le cose in chiaro. Apparentamenti solo con i cittadini. E poi qualche critica a Gervasi: «Con l'amministrazione di Latina non ha nulla a che fare, ma il suo movimento è assimilabile al nuovo ed è sotto gli occhi di tutti come sta governando».
Questi alcuni dei punti toccati ieri dal candidato sindaco nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nel point elettorale di via Amedeo II. Le percentuali del primo turno a quanto pare non spaventano Secci, perché «ad oggi non c'è alcuna scheda nelle urne». Una nuova sfida che - dice l'aspirante primo cittadino - inizia da zero a zero. «La coalizione non si modifica, anche se qualcuno vuole infangarci. Forse sono altri che stanno facendo inciuci. L'unico patto lo faremo con i cittadini, insieme ai quali abbiamo stilato il programma. Il nostro è un programma diverso, perché abbiamo indicato anche come realizzeremo gli obiettivi. È facile - aggiunge Secci - scrivere idee senza però spiegare come concretizzarle». Tra le priorità per il candidato il sostegno alle imprese private e l'accesso ai fondi europei. E l'aspirante sindaco sottolinea l'importanza della filiera dei partiti, specie ora che Antonio Tajani è alla guida del parlamento europeo. «Non si tratta di favori, perché vengono finanziati i progetti meritevoli. Ma avere degli interlocutori in enti sovracomunali è una cosa fondamentale. Io - rivendica facendo riferimento a Forza Italia - non abbandono la nave quando affonda, mentre altri che hanno iniziato il proprio percorso nell'Udc e ora si propongono come il "nuovo" quando c'era la crisi del partito l'hanno abbandonato».
Secci rivendica poi il lavoro svolto come vicesindaco e assessore e spiega poi di voler lavorare per dare delle risposte alle varie fasce sociali e produttive di Sabaudia. Fa riferimento ai rapporti con il Parco che ritiene da modificare. «Con le civiche rischiamo di chiuderci nel nostro recinto. Serve il collegamento con organi sovra-comunali, anche per attuare il programma. Non si può pensare di farlo come dicono gli altri. I cittadini - conclude - non possono essere presi in giro. Noi siamo la coalizione dell'essere, non dell'apparire».