A memoria d'uomo a Fondi non si ricorda una crisi idrica così rilevante come quella che i cittadini subiscono ormai da mesi". Così il Partito democratico di Fondi comincia un duro attacco alla società Acqualatina in seguito ai disservizi che si stanno verificando negli ultimi tempi in città. Il circolo del partito e il gruppo consiliare guidato da Mario Fiorillo non risparmiano critiche al gestore idrico. "In questi ultimi 15 anni sono mancate le competenze amministrative, gestionali e tecniche di Acqualatina. Ogni anno - si legge in una nota - Acqualatina butta via 90 miliardi di litri di acqua, cioè oltre il 70% di quella che estrae dai pozzi e dalle sorgenti. E questi sono dati che la stessa società comunica, anche se è complicatissimo per i cittadini venirne a conoscenza. Per i nostro territorio significa che dei 12 miliardi di litri che sono presi dalle sorgenti di Vitruvio (Petrulo) e Vetere, solo 3 miliardi e mezzo arrivano ai nostri rubinetti". 

Secondo il Pd, se oggi si è arrivati a questi problemi è soprattutto perché non si è provveduto in passato a fare prevenzione. "Sarebbe bastato che Acqualatina avesse fatto il suo dovere, limitando almeno alla metà le perdite di un acquedotto vecchio e mai sistemato, per non avere ora questa crisi. Invece in questi 15 anni il socio privato ha pensato solo a fare profitti". Il Pd definisce "pessima" la gestione del servizio idrico. La polemica diventa anche politica. "Che il centrodestra fondano e pontino fosse molto interessato a gestire Acqualatina ce lo dimostra il fatto che negli ultimi anni sono cadute amministrazioni comunali di importanti città della provincia a causa di dissidi interni ai gruppi di potere di quei partiti che si accendevano sempre quando bisognava rinnovare il CDA di quella società".

Lo schieramento di centrosinistra ricorda anche il precedente, neanche troppo lontano, dei disagi registrati a Pasqua quando rimase a secco tutto il comprensorio e continuò ad uscire acqua torbida per tre giorni con gravissimi danni economici per le famiglie e gli operatori turistici. "Presentammo una mozione in Consiglio comunale, condivisa poi anche dalla stessa maggioranza, che impegnava il sindaco ad accertare tramite i tecnici comunali la rispondenza alle norme tecniche vigenti degli impianti e delle infrastrutture dell'acquedotto cittadino e a richiedere ad Acqualatina s.p.a. un simbolico risarcimento forfetario. Per la verità l'azione del Sindaco non ci è sembrata molto convinta e incisiva".

A questo punto il Pd invita i cittadini a fare di più perché "la situazione è diventata ormai insostenibile". "Sollecitiamo a gran voce la Conferenza dei sindaci dell'ATO4 ad accelerare ancor più verso una vera pubblicizzazione del servizio idrico, che sia sottratto non solo agli interessi economici dei privati ma anche alle mani rapaci di gruppi politici interessati solo a farne uno strumento di potere e di consenso elettorale.  Intanto esprimiamo sostegno e consenso ai privati cittadini e alle associazioni di categoria che stanno promuovendo azioni legali tramite lo strumento della class action per avere almeno un risarcimento del gravissimo disagio e dei rilevanti danni subiti a causa di oggettive inadempienze contrattuali da parte di un gestore che, non solo ora, ma  in tutti questi anni, non ha fornito un servizio corrispondente alle esose bollette che chiede agli utenti".