Stanotte Sabaudia avrà un nuovo sindaco. La sfida tra Gervasi e Secci è anche uno scontro tra due modi di intendere la politica. Da una parte una coalizione di liste civiche senza alcun simbolo di partito. Dall'altra, invece, chi non ha mai fatto mistero di essere un "uomo di partito" e che nella propria coalizione ha inserito civiche simboli come quelli di Forza Italia e Fratelli d'Italia; i "partiti tradizionali" per l'appunto. E la sfida, come accaduto al primo turno, sarà all'ultima scheda. Il mantra di queste ultime due settimane di campagna elettorale è stato uno: niente apparentamenti. Entrambe le liste hanno voluto smentire sul nascere ogni possibile insinuazione. Lo stesso Pasquale Capriglione, matematicamente già consigliere comunale e al primo turno aspirante sindaco per "Obiettivo in Comune", nei giorni scorsi ha dichiarato: «Non sosterremo nessuno». Ognuno, in pratica, voterà secondo propria coscienza.  La sfida, dicevamo, sarà anche tra due modi di intendere la politica. Da una parte il civisimo di Gervasi; dall'altra anche i simboli di partito e un centro-destra che a Sabaudia ha sostanzialmente ritrovato unità attorno alla candidatura di Secci. E oggi la città di Sabaudia deciderà chi dovrà amministrarla.

Intanto è arrivato il primo dato ufficiale delle ore 12 per quanto riguarda l'affluenza alle urne. Finora ha votato il 18.11% degli aventi diritto. Dato in lieve calo rispetto al primo turno quando aveva votato a mezzogiorno il 
22.05% degli elettori.