La scelta di abbandonare l'aula quando il sindaco ha preso la parola per esporre le sue linee programmatiche nel corso del primo Consiglio comunale di Sezze, potrebbe trasformarsi in un boomerang per le forze di opposizione consiliare. L'abbandono dell'aula da parte di Martella, Di Palma e Moraldo (mentre Palombi e Contento restavano al proprio posto) ha fatto iniziare nel peggiore dei modi il rapporto tra le forze contrapposte nella massima assise. E per rendere pan per focaccia alla scelta del gruppo proveniente da Bianco Leone la maggioranza potrebbe far leva sulla questione della composizione delle commissioni consiliari permanenti. Nel 2012, quando il risultato di Campoli e delle sue liste riuscì a far eleggere 14 consiglieri lasciandone 2 alle minoranze (Zarra e Piccolo in quella occasione) costrinse a cambiare la composizione delle commissioni, all'epoca 3-2 per la maggioranza a eccezione della trasparenza. Proprio il fatto di essere 2 soli esponenti della minoranza portò alla decisione di formare le commissioni con il principio del 4-1. Da allora le commissioni setine sono composte con questi numeri e adesso, considerato che in opposizione siedono 5 consiglieri, si poteva pensare di tornare al vecchio metodo. Ma la scelta di una parte delle minoranze di lasciare l'aula nel pieno del Consiglio potrebbe essere il pretesto per la maggioranza di decidere di non cambiare nulla, costringendo, di fatto, i singoli consiglieri di minoranza a far parte di una sola commissione consiliare. Un'ipotesi da considerare e che potrebbe rendere ancora più complicati i rapporti di forza all'interno del Consiglio comunale.