Le dichiarazioni del consigliere comunale di Pontinia Antonio Pedretti sulla manutenzione del verde pubblico non sono andate giù all'assessore Giovanni Bottoni, che ora passa al contrattacco. «Non riesco a capire l'atteggiamento del delegato Pedretti, in quanto si tratta comunque di un componente della maggioranza. Sono quattro anni - dice Bottoni - che sono assessore ai Lavori pubblici, prendendo proprio il posto dello stesso Pedretti. Questi ha gestito l'assessorato per molti anni e mai mi sono permesso di giudicare il suo precedente mandato, anche se da tecnico, da funzionario pubblico e da politico non più giovane avrei tutte le cognizioni per poterlo fare. Non sarebbe a mio avviso un buon giudizio, ma questo l'ho sempre tenuto per me senza esternare nulla, in quanto se si decide di stare in una squadra la si deve difendere fino in fondo». Bottoni passa poi ad analizzare nel dettaglio la questione della manutenzione del verde. Pedretti - afferma - ha potuto contare su otto operai dedicati solo al verde. Dipendenti della società partecipata "Trasco", alla quale l'amministrazione comunale - e questo già qualche anno fa alla luce della nuova normativa - ha dovuto rinunciare per quanto riguarda l'affidamento dei cosiddetti servizi strumentali. «Non vorrei alimentare futili polemiche, ma era doveroso rispondere ad affermazioni negative che provengono da una persona che dice di essere in maggioranza. Per tornare alla rotatoria di Borgo Pasubio - argomento al centro delle lamentele di Pedretti, nda -, dopo anni di confusione su chi dovesse gestire la manutenzione si è arrivati a un accordo con la provincia. Il Comune ha provveduto a caricarsi la manutenzione che regolarmente viene fatta. Per quanto riguarda l'impianto irriguo, si sta verificando il funzionamento, ma anche qui Pedretti dimentica che era lui l'assessore che ha seguito l'opera: se l'impianto non è sufficiente se la deve prendere con se stesso e con l'ufficio tecnico che insieme a lui ha seguito le fasi di realizzazione». «Infine - conclude Bottoni - questa polemica tra giovani e meno giovani deve finire: facciamo parte della stessa squadra. Credo sia un discorso esclusivamente personale del delegato».