"Verrebbe quasi voglia di fare come quell'amministrazione comunale che disse che l'erba alta in città era il frutto dei cambiamenti climatici e dire, a nostra volta, che la crisi idrica che si affaccia anche a Latina sia frutto dell'amministrazione comunale - affermano Il coordinatore Comunale di Movimento nazionale Sergio Toselli, i vice coordinatori Dall'Armellina, Bruscagin. Il vice coordinatore Regionale Orlando Angelo Tripodi  - Noi siamo seri, e non lo faremo. Ci soffermeremo piuttosto, e ancora una volta, sulla costante bizzarria che separa i proclami dell'amministrazione comunale dalla realtà dei fatti. È di questi giorni un'ordinanza del Sindaco di Latina con la quale, in sostanza, si vieta ogni utilizzo di acqua potabile se non per il più stretto consumo alimentare e igienico. Vietato irrigare orti (e gli orti sociali e urbani tanto promossi dal comune?), parchi e giardini (e l'opera, a conguaglio di quanto abbattuto, di riforestazione urbana?), vietato lavare strade e selciati (chi ne serba memoria?). Forse il Comune per primo ha deciso di dare il buon esempio, lasciando desolatamente vuote le fontane cittadine di fondazione. Forse, non lasciando crescere più nulla, si ovvierà definitivamente al problema dello sfalcio stagionale: dopo il deserto amministrativo, anche quello terreno. A vigilare sull'impiego delle risorse idriche da parte dei cittadini la Municipale e Acqualatina, con multe per i trasgressori dai 25 ai 500 euro.  Al sindaco Coletta ben vorremmo dire, vista la sua professione: "Medice, cura te ipsum", o almeno guardati attorno. Non sarà piombando i rubinetti degli onesti cittadini che si chiuderanno le falle della rete idrica. La miseria stanziata in bilancio (neanche i gusci, altro che "noccioline"!) per la tutela delle risorse idriche non è sufficiente neanche a riparare le fontanelle che, guaste, perdono à go go. Fontanelle come gocce nel mare, perché v'è di peggio. Siamo curiosi di sapere se l'ordinanza comunale andrà a riguardare e colpire solo i cittadini privati che si coltivano due piante di pomodori per tirare a campare e chi trova un po' di ristoro nel giardinaggio o sanzionerà aspramente anche chi si è reso colpevole di veri e propri sperperi a carico della collettività… Vorremmo chiedere al Sindaco Coletta come si è conclusa la ben nota vicenda, più volte ripresa dalla stampa locale, dell'immane sperpero di acqua, messo in conto alla Casa Comunale (cioè a tutti noi!!!), al centro di accoglienza Al Karama: 24mila metri cubi d'acqua consumati in 8 mesi, 110 al giorno.. Neanche fossimo in presenza di un'azienda con 200 operai…almeno l'azienda fatturerebbe e produrrebbe utili!!! Qui ci sono solo bollette da pagare coi soldi pubblici... Forse le multe a chi innaffia i propri gerani serviranno a tappare queste, di falle? Mentre anche da noi si comincia a parlare di razionamento dell'acqua, mentre l'agricoltura e il settore zootecnico sono ovunque in ginocchio, c'è chi può, sempre e comunque, spendere e spandere confidando nelle tasche altrui…Finché acqua ancora ce n'è, e visto che questo impiego è consentito dall'ordinanza, al sindaco Coletta e ai suoi consigliamo di fare un rigenerante bagno di umiltà".