Da una parte il Cesv che chiede di dare attuazione alla partnership con il Comune dopo che l'ente ha acquisito le sue progettazioni (che ne prevedevano il coinvolgimento per coordinamento e cabina di regia) per gli interventi immateriali, dall'altra una amministrazione che non può procedere alla selezione con affidamento diretto ma deve muoversi con una procedura comparativa, la stessa da avviare per tutti gli incarichi del progettone. E' un rebus di difficile soluzione quello che hanno davanti gli uffici, e in particolare il rup Annunziata Lanzillotta, che hanno lavorato alle progettazione "Latina anche città di mare" e che di fronte ad una gestione della procedura con alcune sbavature, quella dei progetti del sociale presi integralmente dall'avviso pubblico tagliandone fuori il proponente, devono salvare l'interesse pubblico ma anche tutelare l'ente da richieste risarcitorie. Tutto nei giorni in sui ci deve lavorare anche alla progettazione definitiva ed esecutiva per rientrare nei parametri del Ministero e non perdere i finanziamenti. C'è da dire che nelle delibere di giunta del 25 agosto, quelle che contengono in allegato i progetti del Cesv con tanto di quadri di costo identici e stessi obiettivi e finalità, era esplicitato che i progetti venivano acquisiti dalla manifestazione di interesse. Ma questo non stabiliva un automatico coinvolgimento del proponente nella realizzazione del progetto, o meglio lo ha previsto solo in uno di essi, l'intervento "Do you speak italian" destinato al Vittorio Veneto con affidamento diretto come si legge dalle delibere e come era merso anche in una commissione. Aspetti che l'amministrazione sta valutando da tempo e prima ancora che il Cesv si facesse avanti con le sue rivendicazioni.

A spiegarlo è l'assessore alla programmazione europea Cristina Leggio «Le delibere di giunta con le quali sono stati approvati i progetti inseriti nel programma Latina...anche città di mare – spiega l'assessore - esplicitavano come fossero stati acquisiti attraverso la manifestazione di interesse conclusasi ad agosto. La criticità emersa relativamente all'adeguatezza della procedura di selezione quale presupposto sufficiente per procedere ad un coinvolgimento diretto del proponente nell'esecuzione di parte del progetto è già da tempo oggetto di attenta valutazione da parte dei nostri uffici e si lavora per una soluzione». «L'obiettivo ora – spiega l'assessore Cristina Leggio – è garantire la buona riuscita dell'intervento finanziato dalla presidenza del consiglio, nel pieno rispetto delle norme e a tutela dell'ente e dell'interesse pubblico». Si cercherà dunque una via indolore e rispettosa del diritto di tutti. Anche di quello dell'associazione coinvolta e che sperava in un diverso finale.