Un milione e mezzo. A tanto ammonta la cifra che l'organismo straordinario di liquidazione (Osl) è tenuto a restituire al Comune di San Felice Circeo come risultato delle attività legate al dissesto finanziario del 2012. A metterlo nero su bianco è un decreto del ministero dell'Interno del 3 luglio. Un documento con cui di fatto si è chiuso il capitolo del default visto che sono state approvate le risultanze della gestione straordinaria.
In particolare, come si legge nel documento, vi è stata una riscossione di crediti per cinque milioni di euro circa, con una massa di debiti accertata e pagata da parte della Osl per 3,2 milioni di euro e un'ulteriore spesa di circa 300mila euro per l'Organismo straordinario di liquidazione. Entro il termine di 60 giorni, come stabilito dal ministero nel già citato decreto, la Osl dovrà ultimare i pagamenti e approvare il rendiconto della gestione per poi trasmetterlo all'organo di revisione contabile del Comune di San Felice Circeo.
Al di là del dato finanziario c'è un aspetto politico di non poco conto. Il sindaco Schiboni attacca: «La scelta politica di dichiarare il dissesto ha solamente penalizzato i cittadini e quanti operano e lavorano nel nostro Comune. Un chiaro dato dimostra ancora, e per l'ultima volta, che il dissesto era solamente nel pensiero della precedente maggioranza che non ha avuto capacità di leggere i numeri dei bilanci passati». Il primo cittadino parla poi di «stravaganza della scelta» di dichiarare il dissesto sulla base del saldo positivo per 1,5 milioni di euro della gestione della Osl riportato nel decreto del ministero.
«Hanno fatto della loro amministrazione la lotta alle precedenti giunte e una campagna elettorale sbandierando un debito di 13 milioni di euro. Davanti a questi numeri e alla conclusione delle attività del dissesto - dice Schiboni - le loro bugie si sciolgono come neve al sole. Sorriderei - conclude - se non avessero bloccato il paese per cinque anni, affossato i servizi, fatto schizzare le tasse al massimo chiedendo sacrifici inutili ai cittadini e soprattutto hanno fatto licenziare dal Comune circa 30 persone».
Stamattina infine c'è stata la verifica straordinaria di cassa alla presenza dell'ex sindaco Petrucci e di Schiboni, assistiti dal segretario comunale, dal funzionario di Ragioneria del Comune e dal revisore unico. Al 12 giugno scorso l'ente era in anticipazione di cassa e l'uso di somme a destinazione vincolata era di 1,6 milioni di euro.