Nell'intervista di un giorno fa ha ammesso lo scollamento tra parte gestionale e politica, la non corretta messa a fuoco nelle priorità e nei servizi da mandare in gara, la necessità di verifiche di livello superiore sull'azienda speciale, le difficoltà nella gestione del segretario e direttore generale Rosa Iovinella. Tutte tracce di una analisi lucida e disincantata di chi conosce la macchina amministrativa come le sue tasche, ma anche di chi è stato il "sole" nell'avvio dell'avventura civica e ora vive una fase di complicata eclissi. Perché l'assessore al personale e all'organizzazione Antonio Costanzo, padre nobile della giunta e guida di molte scelte gestionali di Lbc, starebbe meditando di infilare la porta e andarsene. Quella che è più di una indiscrezione emerge non solo dai toni della sua analisi sulla stampa, particolarmente autocritica e calzante su molti aspetti, ma anche da una lettera interna che sarebbe ora sul tavolo del sindaco Coletta e in cui l'assessore avrebbe espresso le sue ragioni di dissenso.

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