Silenzio ed imbarazzi nel giorno seguito alla notizia della dimissioni dell'assessore al personale Antonio Costanzo, annunciate in una dura lettera a sindaco e assessori. Il capogruppo di Lbc Dario Bellini ha preferito non commentare dicendo trincerandosi dietro: "Stiamo assorbendo il colpo, c'è la necessità di un chiarimento interno e non sottovalutiamo di certo questo dissidio interno alla giunta". In queste ore il sindaco avrebbe incontrato l'assessore per tentare una ricomposizione. Molto dura l'opposizione. "Leggo delle dimissioni di Costanzo - scrive Nicoletta Zuliani del Pd-  e delle motivazioni da lui addotte: fretta e approssimazione nei passaggi costitutivi dell'ABC; figura del Segretario Generale, nonché Direttore Generale, nonché Responsabile Anticorruzione non rispondente ai bisogni; allontanamento dai principi ispiratori.  Più Coletta si accredita verso i piani alti della politica, più perde pezzi nella base politica e nel consenso".  Critico anche Alessandro Calvi di Forza Italia: "Le parole di Costanzo hanno prodotto e produrranno degli effetti, se è una persona così moderata e ponderata nelle scelte e mette in evidenza critiche ed incapacità amministrative e programmazione questa è una dimostrazione lampante che il progetto è fallito. Il dato politico essenziale sono le criticità rilevate dall'assessore, sia nell'intervista che nella lettera. Il passo indietro dimostra che la sua linea di rigore su azienda speciale e sugli atti è minoritaria, questo pone grosse riflessioni".
 "Questa è una vicenda simile a quella accaduta a Doria, pur nella diversità dei ruoli – spiega Enrico Forte del Pd - e rimanda ai loro tentativi approssimativi di interferire con vicende che attengono a alla sfera gestionale e alla loro approssimazione. La verità è chec'è poca sintonia tra macchina amministrativa, giunta e consiglieri e dopo un anno non si è riusciti a creare un rapporto virtuoso nelle competenze e il fatto di travalicare ruoli e funzioni produce quello che abbiamo visto con Doria e Costanzo. Aggiungo che l'azienda speciale, su cui si appunta la critica dell'assessore, non risolve il problema dei rifiuti del Comune di Latina che deve mettersi a capo di un sub ambito per arrivare a costruire impianti pubblici come tmb o impianto di compostaggio. Il problema non è la raccolta, ma come riusciamo a costruire rete di impianti pubblici riducendo tariffe e offrendo un servizio migliore". Infine Nicola Calandrini di Fratelli d'Italia: "I nodi che abbiamo posto sull'azienda speciale sono essenziali, e Costanzo non pensa cose diverse da noi, ma ben altro rispetto a Lessio.. Siamo davanti ad una amministrazione in dismissione e Coletta è il primo della fila, Costanzo ha solo preso atto del bluff".