È sempre viva, a Priverno, la polemica sulla vicenda che ha portato il sindaco, Anna Maria Bilancia, a sporgere querela nei confronti di due consiglieri di opposizione: Ernesto Cesere Desideri e Antonio Di Giorgio, entrambi della lista Agenda per Priverno. Al di là della dibattito cittadino e sulla rete, un altro capitolo della storia lo ha scritto ieri proprio il sindaco: «Pensavo non fosse necessario, ma da quanto mi riferisce qualche amico forse lo è, chiarire che i costi eventuali per la querela, gli avvocati e altro sono completamente sostenuti da chi sporge querela e cioè dalla sottoscritta, trattandosi di un'azione personale». Insomma, nulla «è a carico del Comune». Questa precisazione ha consentito ad Anna Maria Bilancia di uscire un attimo al di fuori della questione per chiarire che «gli attuali amministratori non usufruiscono di telefonino comunale come è sempre avvenuto in passato e non chiedono rimborsi spese per nulla». Anzi, «spesso contribuiscono, soprattutto il sindaco e gli assessori, gli unici che percepiscono una pur se modestissima indennità, alle spese di iniziative culturali organizzate dal Comune e da altri soggetti e con le loro risorse garantiscono la copertura totale delle spese di rappresentanza che in passato sono sempre state in carico all'ente, e in particolari annate per migliaia e migliaia di euro». Il sindaco e gli assessori, inoltre - ha precisato Anna Maria Bilancia -, spesso «danno una piccola mano a chi ne ha bisogno». In ogni caso il suo auspicio è quello di riuscire a «risanare del tutto le condizioni del Comune».