Con una Mozione, inviata al Presidente del Consiglio Comunale di Latina, Nicola Calandrini, Andrea Marchiella e Matilde Eleonora Celentano, chiedono che questa sia sottoposta al Consiglio Comunale, affinchè impegni il Sindaco, in ragione di quelle che sono le proprie attribuzioni, con proprio decreto, a conferire al Segretario Generale, la funzione relativa all'espressione del parere di conformità. Nel medesimo provvedimento si dovrà specificare anche che il Segretario Generale del Comune è onerato di esprimere il proprio parere in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, agli statuti ed ai regolamenti, in relazione ad ogni proposta di deliberazione sottoposti all'approvazione della Giunta Municipale e del Consiglio Comunale.
Nello specifico i tre esponenti dell'opposizione, fanno presente come , tra non molto, i consiglieri saranno chiamati a deliberare sulla costituzione dell'Azienda Speciale sui rifiuti che, una volta varata dovrà essere provvista di un fondo di dotazione di 400 mila euro per le attività iniziali. Immediatamente dopo il consiglio dovrà votare una garanzia fideiussoria di 12 milioni di euro, per far vivere la neonata Azienda.
Cifre di tutto rispetto che richiedono la necessità della massima trasparenza degli atti e tranquillità per i consiglieri di poter esprimere il proprio voto senza remore o timori sul corretto iter procedurale delle delibere da approvare. Il parere di conformità rappresenta, dunque, una garanzia per la trasparenza dell'azione amministrativa e per la legittimità della medesima, quando sottopone al preventivo assenso del Segretario Comunale, garante della legittimità in seno all'Amministrazione, una attività di controllo improntata alla legalità della gestione della cosa pubblica.
A quanti sostengono la tesi che tale parere di conformità sia stato abrogato da diversi anni, risponde il Ministero dell'Interno con la Circolare n.18 del 15.7.1997 che specifica come "L'espressione del parere manterrà tuttavia la sua obbligatorietà, qualora l'ente, in sede di autodeterminazione normativa, ovvero il Sindaco, nell'esercizio del potere di direzione, lo richiedano."
Commenta Nicola Calandrini " Chiedere il ripristino del parere di conformità è un atto di tutela nei confronti di tutti i consiglieri comunali che saranno chiamati presto a prendere decisioni importanti e di grande rilevanza economica, nel pieno rispetto dell'attività della Pubblica Amministrazione che deve essere conformata alla trasparenza ed alla legalità, al fine di contrastare ogni forma di illegittimità e di imparzialità. Temi questi, mi sembra, che sono stati al centro della campagna elettorale di questa maggioranza".