«A distanza di oltre un mese dalla fine delle elezioni dove il popolo ha, purtroppo per noi, indicato chiaramente chi dovesse amministrare il Comune di Sezze, ci ritroviamo in una situazione nella quale anche Stephen King avrebbe da scriverne un best seller degli orrori». Attaccano senza fronzoli la gestione di questi quasi 50 giorni di amministrazione i Grillini di Sezze, che per bocca del proprio portavoce, il candidato sindaco Damiano Risi, spiegano: «Al primo Consiglio comunale, senza attendere nemmeno la presentazione di un atto da parte della nuova amministrazione, Senibaldo Roscioli lasciava la lista con cui è stato eletto per dichiararsi indipendente. Come mai? Forse non è stato soddisfatto dalla suddivisione dei poteri nonostante appena 10 giorni prima della sua dichiarazione in Consiglio, durante la campagna elettorale, dichiarava che la sua lista fosse per il cambiamento, per rivoluzionare Sezze, composta dalle migliori persone possibili? Alla prima occasione utile se ne è scappato per trattare meglio». La questione poi viene spostata sulla Giunta: «Nel silenzio assordante delle opposizioni elette in Consiglio, gli assessori vengono nominati ma senza deleghe. Appena si parla di deleghe, però, un assessore si dimette senza neanche aspettare una scusa ufficiale. Cosa può averla spinta a un passo del genere? Aspettiamo le deleghe, poi non ne vengono assegnate di fondamentali come il Bilancio e altre. Forse Di Raimo le vuole mantenere lui? Peccato che nel frattempo il Paese vada a fuoco con incendi dolosi multipli, manchi l'acqua e questa amministrazione non riesce a prendere in mano la situazione».