I regolamenti avrebbero dovuto essere al centro dell'attenzione del Consiglio comunale di Pontinia riunitosi giovedì sera. Il dibattito è stato invece focalizzato principalmente su questioni politiche, tra cui la mancata consegna di atti (per un disguido tecnico a quanto pare) a buona parte dei consiglieri comunali di minoranza. L'assise è iniziata con una mezz'ora di ritardo. Assenti Mochi, Battisti e Mantova. Il consigliere Simone Coco in apertura dei lavori ha formalizzato la propria uscita dal gruppo "Alleanza per Pontinia" per confluire, come da statuto, nel gruppo misto che si è automaticamente formato. Dopodiché il consigliere di minoranza Paolo Torelli ha punzecchiato il presidente del Consiglio comunale Eligio Tombolillo su una serie di questioni. In primo luogo l'assenza, di fatto, di un regolamento di Consiglio comunale. Quello attualmente vigente è stato in buona parte abrogato e non è più attuale. «Abbiamo avanzato una proposta con una bozza di regolamento – ha detto Torelli – ma ancora non riesce neppure a essere convocata la commissione». Mugugni anche per l'ennesima mancata consegna degli atti. Forse un disguido tecnico. La convocazione del Consiglio comunale è regolarmente arrivata per posta certificata, me neppure l'ombra delle proposte di delibera, che però – ha sottolineato il segretario comunale – come da statuto erano state depositate in forma cartacea in segreteria 24 ore prima.
Anche il consigliere Alfonso Donnarumma è tornato sul punto, ricordando al presidente dell'assise che è suo compito la difesa dei diritti della minoranza.
Quanto ai punti all'ordine del giorno, si è discusso solo dell'aggiornamento dello statuto della società partecipata Trasco, perché il regolamento per l'accesso civico sarà modificato alla luce di una nuova direttiva ministeriale. Il sindaco Carlo Medici ha elogiato il lavoro svolto dalla municipalizzata. «Una società – ha detto – che offre servizi eccellenti riuscendo a farci risparmiare. Segno che le società partecipate, se ben gestite, possono funzionare». Con un emendamento la minoranza ha fatto eliminare ogni riferimento a un eventuale consiglio d'amministrazione – la Trasco ha un amministratore unico – ma alla fine il voto dei tre esponenti della minoranza è stato ugualmente contrario.