'Ci lascia assolutamente esterrefatti la notizia che la maggioranza targata Lbc non trovi, prima di Settembre, il tempo per convocare e discutere, come da indicazione della conferenza dei Capigruppo, della vicenda riguardante il Centro di Alta Diagnostica e del diniego della Regione Lazio all'installazione del Tomografo ibrido Pet-Rm di ultimissima generazione'. Così il dottor Gabriele Stabile, già primario presso il Goretti di Latina e fondatore del movimento civico Alleanza per Latina, interviene sulla retromarcia effettuata dall'ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale, dopo la pressoché unanime richiesta di tutte le forze politiche di dedicare una seduta dell'assise comunale ad un tema fondamentale per la salute dei cittadini e per il miglioramento delle prestazioni sanitarie attraverso un macchinario per la diagnostica unico nel suo genere e con pochissimi altri esemplari presenti in Europa.

'È davvero grave quanto riportato dalla stampa - continua Stabile -, con un sindaco per di più medico che ritiene utile discutere di una questione così delicata è importante non prima di settembre. Vorremmo capire quali siano gli elementi che portino Coletta a temporeggiare in questa vicenda e vorremmo che il primo cittadino li condividesse con la città di Latina in un consiglio comunale dedicato al tema.
A noi risulta che dopo aver lasciato scadere i termini per un ricorso al Tar, indicati in 60 giorni dal ricevimento della comunicazione della Pisana, il sindaco ora rischi di gettare via, trascorsi 120 giorni, anche la possibilità di produrre un 'Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica'.

Ci chiediamo dunque quale sia la strategia scelta dal sindaco Coletta per tutelare i diritti della comunità dei cittadini di Latina e provincia, e se lo stesso Coletta non stia invece svendendo la possibilità di far realizzare qualcosa di unico in questa città agli interessi delle lobby politico affaristico romane.

Crediamo opportuno che da parte dei consiglieri di maggioranza ci sia uno scatto di orgoglio e chiediamo che si possa al più presto discutere, tra tutte le forze politiche e sociali, un'azione volta davvero al 'bene comune' della città e non agli interessi di parte. Detto ciò ricordiamo al Presidente Colazingari che il Consiglio Comunale è un organo sovrano e può tranquillamente convocare il Sindaco e la sua giunta per discutere delle azioni da intraprendere per tutelare il Centro di Alta Diagnostica. Un atto ufficiale darebbe ancor più forza alle ragioni della nostra comunità".