Botta e risposta tra Farina (Fratelli d'Italia) e Pietro Gava, portavoce di Lbc, per quanto riguarda il caso Latina Calcio che, ormai, assume anche i contorni di una vera e propria "battaglia" politica. Questo il comunicato:

"Credo che la politica debba svolgere il ruolo di super partes senza entrare nel merito degli assetti societari [del Latina Calcio]". Queste le parole contenute in una nota di Giovanni Farina, portavoce comunale di Fratelli d'Italia; che continua sostenendo come il ruolo svolto nella vicenda dal sindaco Coletta potrebbe sembrare "un tentativo di costruire la sua immagine politica intorno alla squadra di calcio per ambire a future fortune politiche". E' opportuno ricordargli che Pasquale Maietta, deputato del suo partito, in tempi recentissimi è stato vicepresidente e poi presidente del Latina calcio mentre era anche assessore comunale. Interventi addirittura diretti negli assetti societari e tentativi di costruire immagini politiche intorno alla squadra di calcio e di ambire a future fortune politiche, ce ne sono effettivamente stati: ma il protagonista era Maietta, non altri! Per sua informazione, in situazioni come quelle che Latina vive nel calcio il nostro ordinamento sportivo prevede lo svolgimento di un ruolo da parte del sindaco, in estrema sintesi quello di garante, assumendosene la responsabilità. In ogni caso, né Damiano Coletta, né alcun assessore del comune di Latina, né alcun consigliere comunale, né alcun membro del consiglio direttivo e del consiglio generale di Lbc sarà nell'assetto societario del Latina 1932."