"L'Azienda speciale per i rifiuti? E' da irresponsabili". Nicoletta Zuliani, consigliere comunale del Partito democratico, dopo la commissione congiunta di ieri non ha più dubbi in merito: la scelta dell'amministrazione Coletta è da bocciare. A non convincere la consigliera sono, oltre agli aspetti economici del progetto anche quelli di tipo ambientale e soprattutto quelli legati all'impegno degli uffici comunali. 

"Per dichiarazione dell'Assessore all'Ambiente Roberto Lessio - afferma Nicoletta Zuliani - gli uffici del settore ambiente sono al collasso, e noi che facciamo? Un'Azienda Speciale per la raccolta e smaltimento rifiuti che avrebbe dovuto coinvolgere quel servizio al 100%, sin dalla sua progettazione.  Neanche un funzionario dell'ufficio ambiente ha partecipato al gruppo di lavoro che si è occupato del percorso prodromico alla costituzione dell'Azienda Speciale, tutti esterni (scrivono e poi "la palla resta a noi"): dalla Cooperativa Erica al gruppo di lavoro dell'Università di Napoli Federico II del prof. Lucarelli (costatoci €47mila). Perché i funzionari del settore ambiente non sono stati coinvolti?  Non erano all'altezza?  Abbiamo degli incompetenti, oppure si temeva che sarebbero stati d'intralcio al progetto? Di fatto la delibera per la costituzione dell'Azienda che verrà portata in Consiglio non è firmata da NESSUN dirigente del settore ambiente (bensì dalla Segretaria e Direttore Generale che non ha competenze tecniche di tipo ambientale), come neanche la Relazione ex art.34 (che deve spiegare il cambio di indirizzo da servizio appaltato a esterni a servizio svolto da azienda creata all'uopo) riporta NESSUNA firma di dirigente o funzionario competente di ambiente del nostro Comune. Insomma, il settore ambiente del Comune è al collasso in quanto a personale, quello che c'è non è minimamente coinvolto non si sa perché (l'assessore dice che erano troppo impegnati e non voleva sovraccaricarli...), e noi tiriamo su un'Azienda tra le più grandi del Lazio senza una solidità organizzativa di base e soprattutto senza il coinvolgimento del settore ambiente del comune...  Alla faccia della partecipazione. Progetto aleatorio, approssimativo e soprattutto non rispettoso delle più semplici procedure che un "buon padre di famiglia" sa di dover usare. Azzardato è poco. È da irresponsabili".