Carenza di personale, scarso turn over e periodi di scadenze normative costituiscono da tempo quella coperta troppo corta per un Comune come quello di Latina che, sotto la spinta dell'amministrazione civica, deve approntare procedure complesse, mettere in piedi bandi e seguirli e riavviare gli iter di progetti fermi da anni. Proprio l'assessore dimissionario Costanzo ha incarnato il segno di questa difficoltà nel gestire le risorse umane in mezzo a queste criticità e ad input inascoltati su una riorganizzazione che aveva bisogno di investimenti e di apporti esterni. E oggi al danno si aggiunge la beffa di nuovi spostamenti all'interno dell'organigramma amministrativo a causa delle inchieste che ogni sei mesi bussano alla porta di piazza del Popolo. Dopo il ciclone di Olimpia che si è tradotto nella sospensione dal servizio di Ventura Monti e negli spostamenti di Alessandra Pacifico, dirottata dall'urbanistica all'Anagrafe, e di Elena Lusena trasferita al servizio biblioteca, ora a pagare gli effetti dell'inchiesta ex Seranflex è il funzionario Luigi Paolelli, da ieri spostato al servizio Ambiente dopo che gli uffici dell'edilizia pubblica avevano da poco tirato il fiato per il suo arrivo. Non solo, Paolelli era già al lavoro su pezzi da 90 come i contratti di quartieri, la Porta Nord e i piani di zona e del programma integrato della Porta Nord era stato nominato Rup. Si ricomincia daccapo anche qui con il diretto interessato che ha chiesto di essere destituito da rup dal momento che dovrà affrontare altri "macigni" al servizio ambiente con la costituzione dell'azienda speciale. E il funzionario coinvolto insieme ad altri quattro tecnici comunali (curiosamente non toccati dagli spostamenti) nella vicenda della presunta lottizzazione abusiva legata al megastore Globo, lascia il settore urbanistica letteralmente ingolfato. Qui il dirigente Umberto Cappiello lavora quasi "in solitaria" nel gestire uffici che tra Dia, Piano casa, condoni e permessi a costruire smaltiscono mille pratiche a settimana. E il famoso "ufficio di piano" che deve approntare il «cambio di passo» è rimasto con Sabina Campione e pochi altri.