Nel corso della seduta di ieri, il Consiglio comunale di Ardea ha approvato l'assestamento di bilancio, passaggio fondamentale per la gestione economico-finanziaria dell'ente di via Garibaldi.
La delibera è stata votata in maniera compatta dalla maggioranza a Cinque Stelle che, come ha evidenziato nella sua relazione l'assessore Giovanni Colucci, ha scongiurato l'ipotesi di dissesto finanziario, assumendosi una grande responsabilità, quella di riequilibrare i conti negli anni a venire.
L'analisi della situazione è partita dal riconoscimento di un milione e 170mila euro di debiti fuori bilancio.
«È una patologia della conduzione della macchina amministrativa - ha affermato l'assessore Colucci - L'organismo di revisione ha dato un parere favorevole ma a condizione che si prendano decisioni e contromosse. Lo scenario era o di dichiarare il dissesto finanziario o di realizzare un piano di riequilibrio pluriennale. Per senso di responsabilità abbiamo scelto questa strada».
Insomma, un impegno serio: «Non sarà una via semplice ma ci permette di poter riprogrammare la macchina amministrativa, o quantomeno di impegnarci a farlo, perché nessuno ha la bacchetta magica. I numeri del debito sono una conseguenza di tutte quelle azioni condotte almeno negli ultimi 15 anni. Vogliamo prendere respiro, pianificare e programmare al meglio la macchina amministrativa. Lo dobbiamo prima di tutto ai cittadini».
Intanto, a margine del Consiglio, Alfredo Cugini ha dato le dimissioni da vice presidente dell'assise, dopo esser stato eletto nella scorsa seduta coi sedici voti pentastellati. «Le dimissioni - ha spiegato - sono un atto dal mero significato politico per risolvere il paradosso della mia nomina avvenuta con i soli voti della maggioranza. In quella sede avevo accettato per consentire di portare a termine le importanti incombenze previste dall'ordine del giorno. Ora che il fatto è avvenuto posso dimettermi. La mia posizione era chiara: avevo deciso di sostenere per il ruolo l'amica e collega Edelvais Ludovici. Le mie dimissioni restituiscono valenza politica all'intera opposizione, cui spetta la decisione di scegliere la figura del vice presidente del Consiglio».