Un botta e risposta ruvido, quello tra il portavoce di Fratelli d'Italia a Latina, Giovanni Farina, e il segretario di Lbc Pietro Gava. Da Fratelli d'Italia arrivava l'accusa di ingerenza da parte del sindaco Coletta nella costituzione di un nuovo Latina Calcio, dopo il fallimento della vecchia società di cui era presidente Pasquale Maietta. «Meno ingerenze sulla nuova società di Calcio - era l'incipit del comunicato di Farina - e soprattutto più autonomia della nuova compagine societaria». Gava rispondeva per le rime "«E' opportuno ricordargli che Pasquale Maietta, deputato del suo partito, in tempi recentissimi è stato vicepresidente e poi presidente del Latina calcio mentre era anche assessore comunale. Interventi addirittura diretti negli assetti societari e tentativi di costruire immagini politiche intorno alla squadra di calcio». E in effetti le possibili incoerenze del comunicato di Fdi non sembrano poche. Per chiarire meglio, abbiamo chiesto un commento, al di fuori del botta e risposta dei comunicati stampa, al portavoce di Fratelli d'Italia Giovanni Farina.
Ma la sua richiesta di non ingerenza, non è essa stessa un'ingerenza della politica sul mondo del pallone?
Il sindaco è stato chiamato, in questa fase, ad essere un figura al di sopra delle parti e a dare un appoggio politico in merito al legame che la società dovrà avere con il Comune. L'ingerenza legittima del sindaco dovrebbe essere quella di far entrare imprenditori seri e disponibili nella società. Ma perché il sindaco ha ostacolato l'entrata di un imprenditore serio come il signor Pezone, che non ha lasciato di sua spontanea volontà ma lo ha fatto, parole sue, per via delle ingerenza del Sindaco che lo ha cortesemente messo alla porta. Questa è una realtà. Il sindaco vorrebbe gestire il Latina Calcio come se fosse una propaggine di Lbc, e non vorrei poi che i risultati siano gli stessi, ovvero tante parole e pochi fatti.
Però scusi, non era Fratelli d'Italia quel partito che ha visto l'ex assessore al bilancio, poi tesoriere di Fratelli d'Italia e parlamentare e contemporaneamente prima vice-presidente e poi presidente del Latina Calcio? E lei in che movimento politico militava in quel periodo?
Io stavo con una lista civica, come oggi è il nostro sindaco. Si chiamava "Progetto per Latina". Ho accettato la candidatura alle ultime elezioni e in questa tornata abbiamo subito una sonora sconfitta di cui abbiamo fatto tesoro, cambiando il nostro modo di fare politica. Le persone spesso sono più importanti dei partiti che rappresentano.
E ora prendete le distanze dal vostro stesso passato, quello in cui grande protagonista era proprio Pasquale Maietta, giusto?
Al di là di Nicola Calandrini non troverete nessuno della passata gestione di Fratelli d'Italia che opera per il movimento. Poi, noi possiamo fare valutazioni politiche. Le colpe giudiziarie di Maietta eventualmente spetteranno agli organi competenti.
Sì, ma risponda alla domanda se vuole. Lei prende le distanze da Pasquale Maietta oppure no?
Pasquale Maietta non fa più parte del partito, si è autosospeso. Non è più tesoriere e non fa parte del gruppo di Fratelli d'Italia alla Camera e nel nostro territorio non ha più responsabilità di alcun genere. E personalmente, non lo vedo almeno un anno e mezzo. Questa è la linea ufficiale. Noi siamo una cosa nuova e differente e abbiamo diritto di dire la nostra su questo argomento come su qualsiasi altro.
Cosa risponde a Pietro Gava, segretario di Lbc che in queste ore ha attaccato la sua posizione?
Non posso che rispondere che sta usando solo i mezzi di distrazione di massa come hanno fatto con i giardinetti pubblici. Come al solito Lbc riporta al passato la propria incapacità di governare il presente. E' davvero inutile dire che Lbc non inserirà nessuno nel direttivo del Latina Calcio. Sta decidendo il sindaco, espellendo forze private, sane e fresche dalla società solo perché non sono di suo gradimento. Pietro Gava, con questa risposta, è stato davvero oltre il ridicolo, se si pensa che stiamo ad oltre un anno di gestione Lbc in cui si contano solo immobilismo e disastri presenti e futuri. Il passato lo lascio a chi non ha nulla da dire per il futuro.
Riesce a definire la figura di Pasquale Maietta con una sola parola?
(ride) veramente no, credo che sia una cosa complessa, non posso rispondere a questa domanda. Capisco che oggi sia normale che si ribatta su questo personaggio. Ma io lo lascerei in pace ad affrontare i suoi problemi, che sono tanti e più importanti, almeno per lui. Noi pensiamo alla città.