Un cavallo di battaglia durante le elezioni comunali passato poi nel dimenticatoio una volta che Latina Bene Comune è andata al governo della città. Si tratta dei piani particolareggiati e più in generale dell'urbanistica della città. Casapound Latina attacca in modo frontale la gestione del settore da parte del sindaco Damiano Coletta. "Cavallo di battaglia del sindaco Coletta e della sua giunta è la battaglia per la legalità. Ma al di là delle parole, quanto c'è di vero? Oggi lo vediamo, nei fatti, occupandoci di urbanistica- spiega in una nota Marco Savastano, responsabile di Latina per Casapound. 

Piani Particolareggiati Esecutivi (PPE) sospesi: R3 (Prampolini) e R6 (Isonzo).

Nel 2014 la giunta Di Giorgi revisiona alcuni PPE e sulla base di questi nei mesi successivi la Commissione Edilizia approva vari Permessi di Costruire. Il 24/05/2016 il Commissario Barbato, con uno dei suoi ultimi atti, per le gravi incongruenze riscontate, annulla le delibere di revisione dei piani della giunta Di Giorgi e sospende 6 degli 11 PPE del Comune di Latina e blocca alcuni cantieri, come quello della famigerata "variante Malvaso" (PPE Piave - sospeso) e quello dell'eucaliptus storico abbattuto in Via Quarto (PPE R3 Prampolini - sospeso); tuttavia il Commissario non interviene sui cantieri per i quali i Permessi di Costruire, benché all'interno di PPE sospesi, sono stati rilasciati nel rispetto delle procedure.
R3 Prampolini Via Ombrone (zona stadio alle spalle del palazzetto dello sport)
Qui ci pensa la giunta Coletta ad intervenire, con uno dei suoi primi atti, l'intimazione a fermare i lavori, che però è inefficace perché affetta da vizio formale. Allora la diffida viene reiterata, ma occorre formularla con una diversa motivazione e pertanto si dice che manca l'autorizzazione antisismica: ciò è gravissimo perché è assolutamente falso: l'autorizzazione sismica è stata rilasciata dal Genio Civile nel 2014 in seguito alla regolare presentazione dei calcoli strutturali. Fatto sta che tutto passa in mano alla Procura delle Repubblica che blocca il cantiere e ingiunge l'obbligo di demolizione: la struttura, come si vede quasi completata, è considerata completamente abusiva, nonostante nel Permesso di Costruire n. 17EP del 2015 si richiami esplicitamente la registrazione notarile della perequazione delle aree, la conformità del progetto alle norme igienico-sanitarie compresa autorizzazione allo scarico e piano di gestione rifiuti, il pagamento della polizza fidejussoria, la risoluzione delle questioni relative a servitù di passaggio e passi carrabili ed il Comune stesso attesti l'esistenza delle opere di urbanizzazione primaria (che sono quelle a rete, strade in primis e poi tutti i servizi: fognatura e approvvigionamenti idrico, elettrico e metano). Qui ci sono famiglie che hanno comprato e rischiano di rimanere in mezzo alla strada se i lavori non giungeranno in breve a termine.
R6 Isonzo Via Roccagorga (mercato del martedì presso la sede dei VV.UU.)
Situazione solo apparentemente analoga: anche qui è stato rilasciato il Permesso di Costruire, ma su un'area destinata in parte a verde pubblico ed in parte a servizi generali interquartiere. In questo caso la perequazione delle aree, che si dice sia stata fatta, non basta: vogliamo sapere – perché è la legge urbanistica che lo impone, ed in particolare il D.P.R. 1444 del 1968 sugli standard minimi - DOVE sono stati ricollocati quei servizi generali interquartiere e DOVE è stato recuperato quel verde pubblico che qui ha cambiato destinazione d'uso. Inoltre, per quanto riguarda l'urbanizzazione primaria, già la dotazione stradale, ancorché incompleta, è palesemente difforme da quanto previsto dal PPE e saremmo curiosi di sapere in che modo sono stati fatti tutti gli altri allacci ai servizi di fogna, acqua, elettricità e gas. Come mai in questo caso il sindaco non ha mandato i Vigili che tra l'altro stanno proprio qui dietro? Solo perché il costruttore è stato più veloce e chi ha comprato già occupa gli appartamenti e non può essere sgomberato? Sembra proprio il tipico caso dei cittadini tutti uguali di fronte alla legge, in teoria, ma all'atto pratico viene il dubbio che qui abiti qualcuno più uguale degli altri.

E sull'equità di trattamento, facciamo DUE domande all'assessore Buttarelli, a proposito della sua battuta ad effetto di inizio luglio: "Mandiamo in soffitta tutti i piani particolareggiati". Chi saranno gli abitanti più fortunati: quelli che si trovano nei 5 PPE non sospesi da Barbato o quelli dei 6 piani sospesi? Intende mandare in soffitta anche la Commissione Edilizia e la procedura ordinaria e far passare tutti i Permessi di Costruire per il Consiglio Comunale, come avvenuto il 28 giugno per l'ampliamento industriale della CAPCO a Latina Scalo (altro PPE sospeso)? Ed infine una domanda al sindaco: come mai il Comune ha disertato il tribunale e non si è costituito parte civile nel processo per la variante Malvaso?