Cisterna ed i fatti di cronaca che l'hanno contraddistinta in questi ultimi anni finiscono in Parlamento. La Senatrice Lucrezia Ricchiuti (Mdp), membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, su richiesta di Angela Coluzzi, ha presentato in aula un'interrogazione al Ministro dell'Interno sui fatti accaduti nel comune pontino e sulla azioni messe in atto dall'amministrazione Della Penna. Tanta "carne al fuoco" tra cui il caso Nocera. Tutto nasce dall'incontro tra l'ex assessore Coluzzi con la Senatrice di Mdp, dove si è discusso di una serie di documenti anche sottoposti all'attenzione della Magistratura dalla stessa e da altri cittadini del comune di Cisterna che hanno ravvisato comportamenti poco chiari, o quantomeno anomali sull'operato dell'amministrazione. L'interrogazione, oltre che dalla Ricchiuti, è stata firmata da Paolo Corsini, Doris Lo Moro, Ludovigo Sonego, Francesco Campanella, Nerina Dirindin, Maria Grazia Gatti, Miguel Gotor, Federico Fornaro e Manuela Granaiola.
«L'attuale amministrazione comunale si è contraddistinta per una gestione opaca e clientelare... Tanto si evince - si legge nell'interrogazione - dall'assunzione con contratto a tempo determinato nell'area tecnica, per le pratiche di condono edilizio, di Carmine Nocera, soggetto poi tratto in arresto per associazione di tipo mafioso...»
Nell'interrogazione si fa riferimento all'affidamento di un incarico (poi revocato) a un'impresa colpita da interdittiva antimafia. Per questo i senatori chiedono al Ministro dell'Interno se: «non ritenga che sussistano gli elementi che esigono la nomina di una commissione d'accesso , se non intenda intervenire sul Prefetto di Latina per assumere puntuali informazioni sull'andamento della gestione amministrativa del Comune».
Un'interrogazione che ha scatenato la reazione del sindaco Eleonora Della Penna, che ha parlato apertamente di «vicende distorte e inventate» e perciò chiederà un incontro con la senatrice Ricchiuti. «Qualsiasi cittadino informato può rendersi conto che si tratta di una serie di questioni volutamente distorte, puramente inventate, prive di fondamento e presentate ad arte in assoluta malafede ai firmatari dell'interrogazione. Per questo chiederò un appuntamento alla prima firmataria - commenta Della Penna - dell'interrogazione a cui, come siamo abituati a fare, metteremo a disposizione tutti i documenti di cui ha bisogno. Laddove sarà possibile farlo, perché per rispondere alle falsità montate ad arte per screditare e denigrare le persone, al di la della politica, ci sono solo le aule di tribunale».
Il primo cittadino non esclude dunque la possibilità di denunce, soprattutto per il giudizio lesivo nei confronti dell'amministrazione. «Inviterò questi senatori a venire a Cisterna e chiederò loro, se si possa aprire un'interrogazione parlamentare, seppure in buona fede, dando un giudizio gravemente diffamatorio sulla giunta accusata di ‘una gestione opaca, clientelare, molto permeabile ai condizionamenti malavitosi'. Questo non posso accettarlo come sindaco, è un'affermazione che non è suffragata da atti di alcuna natura, non posso accettarlo perché so che è falsa e mette a rischio la serenità della mia città. E a qualche "ex" amministratore, probabile ispiratore di queste iniziative, dico che non sarà gettando fango sulla città che cancelleranno le inchieste per corruzione che li hanno visti protagonisti e oggetto, a loro volta, di altre interrogazioni parlamentari».