Rischia di finire in Procura l'assegnazione da parte dell'amministrazione comunale di Latina di circa 20 mila euro alla Caritas Diocesana di Latina. L'istituto che si occupa di microcredito infatti è gestito dal segretario politico di Latina bene Comune Pietro Gava e di certo  la vicenda ha quantomeno i contorni dell'inopportunità politica. Ma c'è chi ravvisa anche estremi di reato penale tanto da annunciare un esposto in Procura. Movimento Nazionale, attraverso il coordinatore Angelo Tripodi, afferma: ""È incredibile la leggerezza con cui l'amministrazione Coletta abbia affidato 20mila euro per il microcredito alla Caritas, il cui consulente è il segretario di Latina bene comune Pietro Gava. Abbia almeno la decenza di dimettersi. Siamo pronti a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Latina per il presunto conflitto di interesse".
"A nostro avviso - è l'analisi di Tripodi - dalla delibera emerge la superficialità e l'incapacità dell'amministrazione: innanzitutto manca il parere della commissione Bilancio che è perentorio ma non vincolante, ma l'aspetto più grave è l'assenza del parere del revisore dei conti. Per non parlare dello scivolone e del messaggio politico: un presunto conflitto di interesse nell'assegnazione del contributo che vede in ballo Gava, consulente dell'associazione caritatevole e segretario comunale del movimento del sindaco Coletta. Cade la maschera sul cavallo di battaglia 'basta con gli amici degli amici'?", è la domanda al vetriolo del portavoce del Mns. Invece Alessio Dell'Armellina, vice coordinatore del Mns locale, avvisa i consiglieri di Lbc: "potrebbe prefigurarsi un danno erariale e, qualora succedesse, ne potrebbero rispondere alla Corte dei Conti". E attacca: "Coletta continua ad non azzeccarne una, soprattutto dopo l'addio dell'ex assessore al Personale Costanzo".

Per Forza Italia è una scelta inopportuna quella di Lbc

"La giunta porta in aula la delibera per lo sblocco dei fondi del 5x1000, per destinarli al sociale. Un'iniziativa lodevole, che ci avrebbe trovato d'accordo. Peccato che questa amministrazione ha omesso di dire che 20 mila euro su 67 mila totali sono destinati al progetto sul microcredito gestito dal segretario di LBC Pietro Gava", la denuncia arriva da Giorgio Ialongo e Giovanna Miele, dopo l'approvazione da parte di Latina Bene Comune avvenuta nel consiglio comunale di oggi.

"È una scelta politicamente inopportuna, per diversi motivi - dicono i due consiglieri di Forza Italia -. Innanzitutto perché una maggioranza monocolore approva uno stanziamento per il suo segretario. Non osiamo immaginare se lo avessero fatto le passate amministrazioni, cosa avrebbero detto quelli di Latina Bene Comune". 

"E poi - aggiungono - non ci è piaciuto l'approccio dell'assessore Ciccarelli. La scelta di come destinare questo avanzo vincolato non è mai passata per la commissione Welfare. È arrivata una delibera di giunta, a cui il consiglio è chiamato a dire sì o no. Ancora una volta il ruolo dei consiglieri viene sminuito, fa tutto la giunta, e questa volta la giunta fa anche un favore al suo segretario. Noi invece vorremmo sapere con quali criteri sono stati scelti i progetti che saranno destinatari dei fondi del 5 x 1000. E vorremmo capire perché sono stati scelti due progetti destinatari di 20 mila euro e un terzo da 27 mila. Ci chiediamo se non era meglio scegliere, magari con un bando o un avviso pubblico, di devolvere a una sola iniziativa la cifra totale di 67 mila euro".

"Poi - concludono Ialongo e Miele - scopriamo che in mezzo c'è Pietro Gava, e allora qualche risposta forse ce l'abbiamo".