La pronuncia 17271/2017 della Corte di Cassazione potrebbe rappresentare una nuova pesante tegola sulle casse del Comune. I giudici hanno infatti dichiarato definitivamente illegittima la delibera che ha prodotto il passaggio da Tarsu a Tia, ossia da tassa a tariffa del servizio rifiuti. Una vicenda inziaita nel 2006 e portata avanti tra ricorsi e impugnazioni da parte di diverse associazioni di categoria e soprattutto dagli avvocati Luigi D'Aniello, Raffaele Scirè e Giusepep Pannone e dal dottor Andrea Stabile. Una battaglia ora vinta su un principio fondamentale. Il punto però è che i cittadini quelle cifre le hanno pagate in bolletta ed essendo appunto illegittime adesso è chiaro che è possibile chiederne il rimborso facendo ricorso. E il Comune sarebbe costretto a pagare. Parliamo, nella migliore delle ipotesi, di qualche milione di euro potenziale.