L'azienda speciale Acqua Bene Comune di Napoli è in crisi. Nei giorni scorsi si è dimesso l'intero Consiglio di amministrazione contestando in tal modo il mancato trasferimento da parte del Comune partenopeo  dei fondi necessari per la manutenzione e la gestione: parliamo di una trentina di milioni di euro. Questa azienda è il modello a cui si ispira il Comune di Latina per l'azienda speciale che dovrà gestire il servizio rifiuti nel capoluogo a partire dal prossimo anno. Martedì 8 agosto il Consiglio comunale dovrà approvare la delibera che dà il via alla costituzione di questa azienda speciale. Nei giorni scorsi è stato ribadito durante una commissione che, a differenza delle esperienze precedenti, (vedi Latina Ambiente) uno degli aspetti positivi dell'azienda speciale  è che non può fallire. Detta così, in effetti, è positivo. Ma questo è possibile perché la legge prevede che un'azienda speciale, essendo ente strumentale del Comune, deve chiudere il bilancio in pareggio. Ovvero, se ci sono passivi questi devono essere coperti dal Comune attraverso il proprio bilancio. Considerando appunto le difficoltà che sta attraversano il Comune di Napoli con la propria azienda speciale, da cui il Comune di Latina ha praticamente ripreso in toto lo statuto, modificando solo i riferimenti al servizio idrico con quelli ai rifiuti e all'igiene urbana, l'idea di varare l'abc a Latina dovrebbe far riflettere molto attentamente.