Il macchinario Pet RM previsto dal protocollo d'intesa del 2015 non potrà essere posizionato nella struttura di alta diagnostica di Latina. Ma sarà sostituito con un RMN 3 Tesla, che sarebbe il primo esemplare in Italia e secondo in Europa, visto che l'altro si trova in Germania a Francoforte. Sono alcuni dei punti emersi durante la seduta del Consiglio comunale iniziata questa mattina alle ore 9. L'aula sta discutendo una delibera che dà mandato al sindaco Coletta interagire per mantenere gli standard i stabiliti dal Protocollo sottoscritto nel 2015 per la costituzione del Centro di Alta Diagnostica.

Nel corso della discussione sono intervenuti alcuni rappresentanti della Fondazione Roma come Sebastiano Fidotti e tecnici quali Ettore Squillaci e Giuseppe Costanzo. Presente anche il presidente della Provincia Eleonora Della Penna che è tra i firmatari del protocollo d'intesa assieme a Comune di Latina, Fondazione Roma e Università.

Il dibattito in corso ha dato modo di comprendere un aspetto: il macchinario originale, ossia Pet RM non sarà installato perché la Regione Lazio ha negato l'ok in quanto il centro di Alta Diagnostica non è abilitato alla medicina nucleare. I tecnici intervenuti hanno provato a spiegare che il macchinario proposto come alternativa non è una corsa al ribasso, in quanto il RMN Tesla 3 è molto più recente rispetto al precedente. Un ragionamento ovvio. Il punto però è un altro: il nuovo macchinario non effettua diagnostica di medicina nucleare e in quel settore il Pet RM è ancora il macchinario all'avanguardia. Dunque per il centro di alta diagnostica di Latina arriverà un altro tipo di strumentazione, più recente, molto valida, ma non inerente allo stesso settore del precedente macchinario. L'obiettivo adesso è, come dice il sindaco Damiano Coletta, capire se "siano rispettati i requisiti del protocollo di intesa: alto livello diagnostico e finalità filantropiche. Non si tratta di centro sì o centro no. Il nostro interesse non è cosa conviene fare ma cosa è giusto fare nell'interesse della comunità". 

Il presidente della Provincia Eleonora Della Penna ha detto: "Noi abbiamo speso 800 mila euro, non si può cambiare un protocollo nel giro di due anni. Faremo le verifiche affidandoci a un tecnico". Ettore Squillaci ha aggiunto: "Noi spendiamo 8 milioni di euro, che interesse abbiamo a fare una cosa fatta male, piuttosto non facciamo il progetto, che vantaggio ne avremmo? Nel Centro di Alta Diagnostica dovevano essere installati una Pet RM e un macchinario TC. Proprio il TC (con cui si fanno le Tac) è obsoleto, e l'abbiamo cambiata e migliorata senza dire nulla a nessuno. La Tac migliorata è molto più performante, la più performante che esiste in Italia".