Le due società che avevano partecipato alla gara europea per il servizio di igiene urbana sono pronte a impugnare l'annullamento disposto lo scorso 14 luglio dal Comune di Latina. Ma non solo. A quanto pare potrebbe finire nel ricorso al Tar di Latina anche la delibera di Consiglio comunale di martedì scorso che ha internalizzato il servizio di igiene urbana con la costituzione dell'azienda speciale Ambiente Bene Comune. Un intoppo certamente preventivato dall'amministrazione comunale che però in caso di accoglimento o addirittura di sospensiva potrebbe creare dei grattacapi all'ente. Certo nessuno si fascia la testa, ma il rischio esiste.

La società De Vizia aveva già annunciato nelle settimane scorse l'intenzione di ricorrere al Tar impugnando l'annullamento della gara europea. L'amministrazione aveva sospeso la procedura di gara ad agosto del 2016 e solo il 14 luglio scorso, dopo quasi un anno, ha optato per l'annullamento, basando la propria decisione sulle indicazioni (non perentorie) dell'Anac e sul cambio di indirizzo verso l'internalizzazione. Da qui potrebbe partire il ricorso dei partecipanti al bando di gara dal momento che Anac invitava a cambiare le criticità del capitolato e procedere a una nuova gara. Si legge infatti nel parere «che l'in house providing rappresenta un modulo gestorio dei servizi pubblici in deroga all'approvvigionamento ordinario di beni e servizi incentrato sulla gara e sul confronto competitivo da svolgere nel rispetto degli equilibri concorrenziali del mercato europeo». La gara, come detto, è stata annullata dopo 11 mesi di sospensione e proprio il lungo periodo trascorso potrebbe essere l'arma più importante per i ricorrenti che lamenteranno senza dubbio il danno economico causato da questa situazione di incertezza.