Il parcheggio automobilistico a servizio dei viaggiatori di Trenitalia, che lasciano la propria macchina nei pressi dello scalo Fs di Fossanova, è diventato realtà solo da qualche anno. Non senza aver attraversato un mare di polemiche. Ora sulla questione torna il vicesindaco di Priverno Angelo Delogu, all'epoca dell'apertura del parcheggio, primo cittadino. In una dichiarazione, farcita anche di una certa polemica, afferma: «Non la voglio fare lunga perché sono cose risapute, dette e ridette migliaia di volte. Personalmente non mi voglio prendere il merito di nulla, perché sono contento del solo fatto che le persone, dopo anni di inciviltà totale, hanno finalmente un posto decente dove lasciare la propria auto per viaggiare per motivi di svago, di studio o di lavoro». Delogu afferma di voler soltanto segnalare che «un progetto approvato e un finanziamento concesso c'erano anche nel 2003 (addirittura, mi pare di ricordare si trattava dei fondi di Italia '90) eppure in dieci anni, tra inutili perdite di tempo e idee strampalate di parcheggi a pagamento non si è fatto nulla».
Anche la nuova gara peraltro - sottolinea Delogu - era nata male, con un contenzioso che l'aveva inizialmente bloccata. Insomma, la sua amministrazione aveva «ereditato un disastro: un progetto con gravi carenze e niente fondi in cassa». Allora, fu fatta una variante, ci furono anche anticipazioni di bilancio e «il parcheggio si è fatto».