Buona parte degli atti firmati dal vicecomandante della polizia locale di San Felice Circeo sono da annullare. Per questo i consiglieri del gruppo "Verso il Domani" Eugenio Saputo, Egidio Calisi e Luciano Magnanti hanno inviato una diffida al sindaco, preannunciando che inoltreranno gli atti in Procura in caso di mancato riscontro. 

Alla base della nota, che è stata inviata anche al prefetto e al questore per conoscenza, delle presunte criticità «dal punto di vista funzionale, tecnico-giuridico e di buona amministrazione» nel decreto di nomina del vicecomandante.
«Tale nomina – scrivono i consiglieri di minoranza – non autorizza comunque il dipendente Gino Di Prospero a firmare atti di rilevanza esterna quali ordinanze e determinazioni, atti emessi in violazione di legge e che espongono l'ente sia in ambito civile, penale e amministrativo». Per Saputo, Calisi e Magnanti la potestà di firma per atti a rilevanza esterna è attribuita a dirigenti o incaricati di posizione organizzativa, i capisettori, che devono appartenere alla categoria D.
Sulla base di queste premesse i tre firmatari hanno invitato e diffidato il sindaco ad annullare in autotutela tutti gli atti amministrativi sottoscritti dal vicecomandante, «con riserva di trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica di Latina».