Casali, Sezze Scalo e la strada provinciale Colli/Ceriara. Sono queste, secondo la commissione Urbanistica e Ambiente, le tre zone a maggior rischio di dissesto idrogeologico a Sezze. Nel corso della riunione dello scorso lunedì, il presidente Alessandro Ferrazzoli e i membri della commissione hanno fatto il punto sugli interventi da effettuare, uno dei quali, in località Casali, è già in agenda e servirà a mitigare i rischi nella zona che fu colpita dall'alluvione. Contestualmente si anche parlato degli incendi, che in qualche modo potrebbero aver modificato la tenuta di alcune aree del territorio, che restano a rischio quando inizierà la stagione del maltempo. A sollevare questioni anche le minoranze. Di Palma ha ricordato che alla Regione sono stati presentati 225 progetti, ma quello di Sezze non è stato ammesso. Diverse polemiche sono arrivate anche dal fronte SezzeBeneComune, con Rita Palombi a sottolineare come le amministrazioni non si sono mai interessate alla questione perché, secondo lei, già anni fa si potevano fare studi e inoltre l'ufficio tecnico è stato azzerato, è stato svuotato. Secondo la Palombi sarebbe importante oggi pensare a fare una ricognizione del patrimonio e delle strutture, anche in considerazione del fatto che il depuratore sarebbe stato realizzato su un'area dove era vietato essendo zona a rischio R4. Il presidente Ferrazzoli, in risposta agli interventi degli esponenti di opposizione, ha confermato che convocherà una commissione congiunta Ambiente e Lavori pubblici, con lo scopo di verificare lo stato dell'arte del depuratore e ha affermato che è intenzione dell'ente di istituire un ufficio Europa che si occupi proprio della ricerca dei bandi cui partecipare e di finanziamenti. A chiudere la riunione l'intervento dell'assessore Pecorilli, la quale ha dichiarato che si sta procedendo ad una riorganizzazione dell'ufficio tecnico comunale.