Il coordinatore del movimento progressista Antonio Raimondi boccia il metodo porta a porta: Con il precedente appalto de Vizia stessa spesa per lo smaltimento dell'indifferenziata.
Se l'amministrazione, proprio poche settimane fa, aveva analizzato positivamente la modalità di gestione della raccolta differenziata, con relativa nota di merito per la scelta di posiziona l'isola ecologica mobile (a disposizione soprattutto dei turisti) da più fronti non sono mancate invece critiche per alcune problematiche dilagate soprattutto nei quartieri più periferici della città.
L'analisi più severa è arrivata dal coordinatore del Movimento Progressita, Antonio Raimondi, che già alcune settimane fa attraverso un video-denuncia sui social aveva parlato di una città in affanno.
Il punto per Raimondi è che la modalità di raccolta differenziata "porta a porta" sembra essere ormai superata da altre tecniche più avanzate, meno gravose anche sulle tasche dei cittadini.
"Fino al 2013 – spiega il coordiatore del movimento progressista Raimondi – a Gaeta operava la ditta De Vizia che vinse la prima gara nel 2001 con l'amministrazione D'Amante e nuovamente nel 2006 con la giunta Magliozzi. Il costo dell'appalto era di 3 milioni e 100mila euro circa. Ora siamo passati ad un appalto di 5 milioni e 400mila euro l'anno, per 9 anni.