«Lo sport forse andrebbe spostato in quanto l'assessorato Cultura e Scuola ha già un gran lavoro da fare». Parole del sindaco Damiano Coletta, pronunciate durante la rubrica settimanale del lunedì mattina a Radio Luna. Il primo cittadino ha fatto così riferimento all'assessore Antonella Di Muro titolare appunto delle deleghe alla Cultura, Scuola e Sport, anticipando che quest'ultimo settore potrebbe presto esserle tolto. In pratica quello che qualche giorno prima, in commissione Trasparenza, avevano chiesto i consiglieri di opposizione. Una seduta che Latina Bene Comune aveva paragonato a «un vero e proprio processo ad Antonella Di Muro», schierandosi a difesa dell'assessore. Per questo l'uscita di Coletta ha spiazzato anche i suoi: magari era il caso di evitare di dirlo pubblicamente.
L'intento del primo cittadino non era certo quello di colpevolizzare l'assessore Di Muro. Anzi Coletta ha precisato, quando nell'intervento ha parlato degli impianti sportivi «che l'assessore Di Muro è stata erroneamente messa sul banco degli imputati, in quanto la delega all'impiantistica sportiva è dell'assessore Giulio Capirci». Il sindaco poi annuncia l'idea di una rimodulazione delle deleghe e cita appunto lo sport. Un passo falso.