«Ci parli delle sue esperienze e dei suoi titoli. Cosa ne pensa del percorso dell'azienda speciale? Come intende svolgere questo ruolo ed è consapevole dell'onerosità di questo servizio?». Ieri hanno ruotato attorno a queste tre coordinate, il curriculum, la valutazione del ruolo dell'azienda speciale e le singole aspirazioni i primi colloqui del sindaco Damiano Coletta e del vicesindaco Paola Briganti con gli aspiranti al ruolo di componente del Cda di Abc, l'azienda speciale che dovrà segnare il cambio di passo nella gestione dei rifiuti a partire da gennaio 2018. Il sindaco, taccuino e penna in mano, si è trovato di fronte tra mattina e pomeriggio trenta candidati, apparsi tutti abbastanza sicuri nello spiegare le proprie competenze e le ragioni di una scelta. Per molti il desiderio di mettersi in gioco, per altri l'aspirazione ad un incarico in linea con un percorso specialistico dedicato all'ambiente, per qualcuno semplicemente "la voglia di impegnarsi per la propria città". Quella che doveva essere invece la cifra distintiva e la novità di questa selezione, l'audizione pubblica, è stata invece un flop sul fronte della ricezione del messaggio all'esterno, almeno nel primo giorno: in mattinata non era presente alcun cittadino ai colloqui e nel pomeriggio due o tre, segno che alla grande attenzione via social e stampa di questo nuovo organismo non corrisponde poi una risposta effettiva nel voler "assistere" a questo processo.